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Su Repubblica di oggi (ormai, data l’ora). Clic sull’immagine per ingrandirla.
“Egregi Presidenti Angela Merkel, Taro Aso, Gordon Brown, Stephen Harper, Dmitry Medvedev, Barack Obama e Nicolas Sarkozy … ”
La lettera nata da un gruppo Facebook — 1 euro a testa, per comprare una pagina e realizzare una social pubblicità — ora è in blog e in carta stampata.
Credo si possa dire, senza offendere nessuno, che l’Espresso è un tantino troppo autogloricatorio e però la cosa merita lo stesso. Non (sol)tanto per la interazione internet-carta stampata, di cui si parla nel pezzo, quanto (soprattutto) per la capacità di mettersi insieme a fare di chi ha avuto l’idea e di chi ha aderito, versando uno o più euro (circa 500 persone).
E perché la pagina di carta è come un segno tangibile del fatto che le reti virtuali sono reali.
Non c’è uno strano e astratto popolo dei blog o dei social network contrapposto al popolo vero di luoghi fisici e tradizionali, tipo — per dire — le bocciofile e pure l’Avis, ok, ché la quanità di donatori di sangue è notoriamente un indicatore per chi cerca di misurare il capitale sociale.



