Un attacco di decisionismo?
Copio-incollo qui sotto una nota che Nunzio Rovito ha pubblicato su Facebook. Che mi pare piena di spunti. Il titolo del post è mio.
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ps. Sempre a proposito di decisionismo, ma non di Napoli, mi auto-quoto ma date un’occhiata anche a questa notizia.
Piazza Mancini
di Nunzio Rovito
Qualche sera fa le ruspe sono intervenute in Piazza Mancini (alle spalle di Piazza Garibaldi) per alzare le lastre di basalto, che qui a Napoli chiamiamo vasoli, da terra. Scopo dell’intervento impedire agli ambulanti di piantare banchi e tende per tenere il mercato. Operazione condotta di notte, in gran segreto come i blitz contro la criminalità organizzata.
L’indomani anche ai commercianti in sede fissa (quelli con un normale negozio che gestiscono in forza di una normale licenza commerciale) è stato impedito, per ragioni di ordine pubblico, di alzare le saracinesche.
E’ accaduto, allora, che il titolare di un bar ha dovuto pregare polizia e carabinieri di consentirgli almeno di spegnere la macchina del caffé che, dotata di timer automatico, si era accesa all’alba e che rischiava letteralmente di saltare in aria per la pressione. Sicché il commerciante è stato scortato da 2 poliziotti in tenuta antisommossa ed è potuto andare a spegnere la macchina del caffé.
Il tutto accade che in una città dove una piazza principale, la porta d’ingresso, versa in uno stato di degrado assoluto, con lavori in corso per la metropolitana da quasi 20 anni, con prostitute, scippatori, truffatori e malviventi in ogni angolo. Dove si decide di migliorare l’immagine della città eliminando un mercato dove prospera la delinquenza ma lavorano anche persone perbene. Nei confronti delle quali persone nessuno di quelli che popolano un’altra Piazza (quella del Municipio), ha sentito il bisogno, o il dovere, di andare a parlare, a confrontarsi, a spiegare … in una parola a mediare.
Chi scrive è convinto che l’interesse dei singoli deve sempre soggiacere all’interesse generale. Tuttavia ciò non può mai avvenire nei modi in cui è avvenuto a Piazza Mancini, perché non è conforme agli interessi generali sacrificare quelli particolari non avendo cura di illustrare le ragioni del sacrificio ed, eventualmente, equamente indennizzare.
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November 29th, 2009 alle 1:17 pm
Caro Rovito,l’operazione di Piazza Mancini è stata fatta per eseguire lavori di somma urgenza già previsti nello scorso maggio e non riusciti perchè i mercatali impedirono l’inizio dei lavori. Erano stati informati e avevano accettato di trasferirsi temporaneamente a Piazza Leone ( ex Pretura ). Questa volta l’operazione è stata coordinata dalla Questura.
Hai ragione sull’analisi e lo stato di Piazza Garibaldi. E io nel mio piccolo sto lavorando e sto offrendo delle soluzioni sia agli immigrati che a tutti gli altri. Se vuoi ne parliamo da vicino.Sono anche disponibile per incontri pubblici.
Veniamo al Piazza Mancini.
Le questioni essenziali sono due.
Mercato. A tutti è stato offerto uno stallo (fino a quando durano i lavori)a Piazza Leone e già funziona e a me risulta che gli affari vanno egualmente bene.
Nella mia valutazione i problemi dei mercatali pesano 1/3.
I 2/3 dei problemi sono di ordine pubblico e tu capisci cosa significa!
Cari saluti.
Mario Raffa
November 29th, 2009 alle 1:49 pm
Mario, grazie.
Non ho elementi per entrare nel merito, però spero che tu ti renda conto di essere tra i pochissimi a tentare di dialogare — anche in rete, prendendo sul serio certi strumenti — fuori dal palazzo.
Si spera sempre che tu possa fare proseliti tra i colleghi (rischiando così di morire disperati, tuttavia).
November 29th, 2009 alle 1:50 pm
Condivido totolamente Mario Raffa,i punti dell’Ordine Pubblico vanno affrontati CON SOMMA URGENZA e POLSO FERMO, senza guanto di velluto, ma con guantone chiodato, quello che vedo in giro, non vi dico a quale “service umanitario” partecipo, fra prostituzione, spaccio e schiavismo è veramente ORRIPILANTE, ma quale integrazione, questa è Sodoma e Gomorra!
November 29th, 2009 alle 2:17 pm
Il commento dell’Assessore Raffa non fa una grinza, anche se comprendo le (buone) ragioni di Nunzio Rovito.
November 29th, 2009 alle 3:06 pm
Quoto la webmasta
Per il resto ciò che trovo, francamente, inaccettabile sono le modalità con cui si è dato luogo all’operazione.
In sintesi:
1) era necessario il blitz?
2) era necessario farlo senza preavviso. Molti commercianti in sede fissa, tra cui anche una mia cliente, con negozio e licenza commerciale si sono visti chiudere le proprie attività commerciali, senza sapere quando potranno riaprile ed avendo sostenuto investimenti per affrontare il prossimo periodo natalizio. In altri termini ci sono negozianti che hanno investito in vista delle prossime festività natalizie e si trovano con i negozi chiusi! Inoltre anche quando riusciranno finalmente a riaprire i battenti, si troveranno, all’improvviso, in una zona commerciale morta, dove la gente si terrà alla larga per il semplice fatto che non c’è una strada calpestabile. Era così importante fare i lavori alla vigilia delle festività natalizie? Non si poiteva informare prima? Non si poteva dire prima: non fate acquisti perché non venderete?
3) L’esperienze della concertazione sull’ordinanza dolce movidea ha insegnato che esiste anche un problema di rappresentanza da parte dei soggetti economici. In altri termini anche le associazioni datoriali si sono dimostrate non all’altezza se chiamate a concertare con l’amministrazione provvedimenti e decisioni. Ovviamente non è imputabile al Comune se chi dovrebbe rappresentare taluni interessi si dimostra, alla prova dei fatti, incapace di comunicare con i propri iscritti e di portare al tavolo di concertazione i veri interessi e le reali esigenze della categoria che pretende di rappresentare.
Ma è u tema che credo pure andrebbe discusso.
November 29th, 2009 alle 4:16 pm
E andateci a parlare, rafforziamo un assessore che lavora molto e sempre, a differenza di altri che pensano ai voti, alle scialuppe,al “salvataggio ad personam”.
Mentre il fondatore del partito maggiore di governo si difende e difende il suo capo in tv.
December 1st, 2009 alle 8:10 am
la verità è che ci hanno mandato in mezzo a una via, a noi che abbiamo un negozio regolare solo perchè nel mercato si vende roba rubata e si fanno i pacchi. E’ per questo che hanno chiuso il mercato, ma allora perchè cihanno messo pure un posto di polizia se poi nessuno controlla gnente. siamo rovinati
December 1st, 2009 alle 11:16 pm
E’ tutta la vita che si sente dire dei pacchi e delle imbrusature che si fanno a Napoli.
Non accadono più quasi ovunque, nei paesi civili, persino Medio Oriente e Turchia: suk,casbha e bazar sono controllati.
I “bazarioti” , i commercianti del bazar e i “trucumàn”, l’accompagnatore del cliente nel bazar, malgrado siano parole di origine turca, sono ormai solo a Napoli, le parole fanno parte del nostra lingua DA SEMPRE.
Signori , dobbiamo cambiare o perire.
Oppure candidarci al mafia-tour o al sequestro beduino, oppure alla “taverna dei sette peccati” a Kingston, Giamaica, la città dei pirati.