Tutti gli uomini del Presidente

di d.l.

Claudio Velardi… cambiano.

Al turismo, in Regione, non è più assessore il prof. Domenico De Masi detto Mimmo, che ha verificato le incompatibilità e ha deciso di restare dov’era.
A sostituirlo, è già arrivato Claudio Velardi, di cui si può leggere una biografia veloce ma essenziale (compresi i link principali) su Wikipedia (è già aggiornata a febbraio 2008) o anche cose più vecchie, come questa intervista, del 2002 (cioè della fase di passaggio da uomo chiave dello staff di Massimo D’Alema a editore del Riformista), dove si spiega fra l’altro che il velardismo esiste ed è mancanza di ipocrisia.
Su Repubblica, in nazionale, c’è la notizia, secca. In cronaca, un pezzo più articolato (accompagnato da intervista a De Masi), dove si legge fra l’altro che il neoassessore ha accettato per amore della sua terra e per l’affetto che ha per Bassolino. E anche che lavorerà gratis, nel senso che destinerà l’indennità a una associazione ancora da scegliere. articoli qui
Non solo, il gruppo Reti - Lobbying and Public Affairs (attenzione che il link di wiki non va) — di cui Velardi è fondatore e azionista — durante il suo mandato, si asterrà da ogni iniziativa sul territorio regionale. Quindi, la povera Tirrenia dovrà cercarsi di nuovo un curatore di immagine…

Peccato che invece alla vostra webmasta, nonostante la conoscenza (più o meno) trentennale, Velardi evidentemente non vuole più molto bene.
Sabato sera lo avevo incrociato a piazza Dante, che cercava il suo cane. E’ vero che aveva una enorme fretta di lasciare quel posto, dove molto napoletanamente poteva accadere di incontrare un sacco di veccchi amici venuti a curiosare causa Grillo, però almeno la notizia in anteprima me la poteva dare…

update ore 18

Vedo che la notizia era anche altrove. Però la chicca più utile per completare il quadro è un’altra: il Giornale, 6 febbraio (non una vita fa). Il nostro veniva intervistato ancora nella qualità di costruttore di campagne, e dispensava consigli a Veltroni e Berlusconi. Molto interessante, fidatevi (e attenzione, che sono più pagine) .
Mi chiedo solo come fare a credergli quando prenderà impegni sulle politiche di cui dovrebbe occuparsi (sempre che debba occuparsi di turismo, e non di immagine della regione o — soprattutto — della Regione).

Questo articolo è stato pubblicato il 25.02.08 @ 8:29 am nelle categorie: Nomi, Campania, Turismo, Politici

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9 Commenti per 'Tutti gli uomini del Presidente'

francesco ha scritto:
February 25th, 2008 alle 9:06 am

Come dice il medico “un rimpasto al giorno leva il medico di torno..”
@webmasta
tu che lo conosci (anche se non ti vuole più bene)gli potresti chiedere che ne pensa dell’allegro dibattito Rutelli-Iervolino-Valente?

fraba ha scritto:
February 25th, 2008 alle 9:53 am

@webmasta
tu che lo conosci, gli dici se mi piglia a faticà co lui visto che so disoccupato?!?! :-) )))

Wikipedia » Tutti gli uomini del Presidente ha scritto:
February 25th, 2008 alle 10:31 am

[…] Decidiamo Insieme wrote an interesting post today on Tutti gli uomini del PresidenteHere’s a quick excerpt … su Wikipedia (è già aggiornata a febbraio 2008) o anche cose più vecchie, come questa questa intervista, del 2002, cioè… […]

Zetavu ha scritto:
February 25th, 2008 alle 10:43 am

Ma il De Masi, poi, l’han ciulato?
Ma guarda un po’ che bruti.
Eh il mio compagno di scuola Claudio Velardi, cui nel 1972 consegnai la tessere della FGCI (che non era la federcalcio), e lui andava in giro con la pelliccia della madre e ascoltava i Jethro Ull che nessuno tra noi conosceva ancora.

zetavu ha scritto:
February 25th, 2008 alle 10:45 am

Jethro Tull, ovviamente… Oh e la pelliccia della madre solo perché aveva freddo ma trovava assai cheap mettersi un cappotto, che pure aveva. Che se no qua si scatena l’omofobia :)

antonio vergara ha scritto:
February 25th, 2008 alle 11:11 am

tutti gli uomini di d’alema :-) peccato che rondolino è impegnato col grande fratello, però.

luciano brancaccio ha scritto:
February 25th, 2008 alle 1:50 pm

Bellissima l’immagine di Velardi con la pelliccia della mamma e il mito dei Jetrho Tull:
la classe dirigente creativa….

paolo pantani ha scritto:
February 25th, 2008 alle 10:25 pm

Da “la città porosa” alla città putrida, entrambe già superate, siamo già nel post-era Bassolino, ci lasciano una eredità nausebonda, lo sappiamo, milioni di balle, vere e finte, hai voglia a pompare cultura, non ci fila più nessuno.
La BMT ha avuto CENTINAIA DI DISDETTE, chiedete operatori della informazione, diciamo così.
Se non vengono i tour-operators significa che ci hanno allascato di brutto, questi ci schifano.
Sono d’accordo con Musi, la legge dei sindaci eletti direttamente ha creato dei “caciques” tribali dalle nostre parti, non se ne vanno ancora e continuano a rimpastare.
Al confronto i vicerè erano dei sovrani illuminati e don Pedro de Toledo un urbanista e un precursore di Bertolaso per l’intervento a Lucrino e a Tripergola, “el jefe del disastre” diede buona prova, si insediò al castello aragonese per tutta la rapida ricostruzione e diede il nome Monte Nuovo alla altura spuntata.

puntoevirgola ha scritto:
February 25th, 2008 alle 10:44 pm

La mia mamma non avrebbe mai mollato la pelliccia. Però a Amsterdam si trovavano per pochi soldi le imbottiture di pelliccia superstiti di cappotti defunti. L’ho fatto, l’ho detto e non lo mofobo. Se però mi capita di sentire “Bourée” ancora una volta, mi viene lo sturbo.

Dal canto suo il prof dell’organizzazione e dell’autostima ha fatto una bella figurina di indecisionismo serendipico e permette allo smilzo umorismo del confcommerciante di consigliare impresa, non sociologia. E viene pure difficile dargli torto.


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