2007_03/poteri straordinari
Repubblica - Napoli
7 marzo 2007
LA POLEMICA/Iervolino contro l´ordinanza firmata da Prodi: “Dal governo non ci è arrivato un soldo”
Poteri speciali, via ai parcheggi ma è a rischio il concorso dei vigili
Stadio a Miano, trattativa col ministero: pronto un decreto-bis
di Ottavio Lucarelli
«Poteri sì, soldi no. Meritavamo di più dopo sette mesi di attesa. I fondi previsti nell´ordinanza, i 253 milioni di euro, erano peraltro già tutti nostri anche se ora, con le procedure abbreviate, i parcheggi non sono più un sogno». Dopo il comunicato di lunedì sera in cui esprimeva una gelida soddisfazione, Rosa Russo Iervolino torna all´offensiva nei confronti del “governo amico” dopo appena 48 ore di tregua. Annuncia che il suo lavoro di commissario partirà dai parcheggi mentre, fatti i conti, a Palazzo San Giacomo i sindacati giudicano a forte rischio il concorso per trecento dei vigili a tempo determinato fino al 31 dicembre 2008.
Iervolino a tutto campo in due riprese. In mattinata a Palazzo San Giacomo sui poteri che a lei non sembrano poi così speciali, più tardi in via Verdi le novità sullo stadio a Miano durante la riunione del Consiglio comunale. Nella prima parte della giornata è tutta un´offensiva sull´ordinanza anti-traffico firmata da Romano Prodi: «Non è arrivato un soldo in più dal governo. Sono arrivati i poteri, certo, che accelerano le procedure e che utilizzeremo per far fruttare i nostri soldi. Non si tratta di stanziamenti aggiuntivi ma di fondi già assegnati da tempo al Comune». Fondi per costruire e completare parcheggi sotterranei e a raso, per realizzare nuove aree a traffico controllato, per installare “telecamere intelligenti” sui semafori in grado di colpire chi passa con il rosso e chi non rispetta i limiti di velocità. Per vincere la sfida la Iervolino avrà poteri in grado di modificare il piano regolatore e potrà avvalersi di un comitato di esperti. E potrà assumere con un concorso trecento vigili fino al 31 dicembre del 2008, giorno in cui scadrà il termine concesso al sindaco-commissario. «I contratti - lamenta il sindaco - saranno a tempo determinato e non indeterminato come pensavamo. Un fatto negativo».
Il sindaco torna all´offensiva e, allo stesso tempo, annuncia una nuova bozza di accordo, un probabile decreto bis del governo per recuperare il progetto dello stadio a Miano per gli Europei 2012: «Il ministero della Difesa ha cambiato idea per la terza volta. Mi ha chiamato Arturo Parisi e ora pare siano disponibili a concedere due caserme su tre. C´è anche una sua lettera in cui si dice pronto ad approvare un decreto specifico per la dismissione della Bichelli e della Boscariello mentre la Caretto rimarrà ai carabinieri. Il 13 marzo arrivano in città i sottosegretari Lorenzo Forcieri e Giovanni Lolli per visionare l´area. Noi in cambio dobbiamo trovare un immobile e spazi da dare in permuta alla Difesa. Ma bisogna sbrigarsi. Se ci fanno perdere tempo siamo fuori dagli Europei».
In Consiglio comunale il sindaco annuncia che la trattativa con il governo per costruire a Miano uno stadio da 65 mila posti è ufficialmente riaperta e racconta quanto accaduto tra lunedì sera e ieri mattina: «Ho ricevuto una telefonata e anche una lettera dal ministro Parisi in cui si parla di un nuovo decreto. A quel punto cosa ha fatto il sindaco? Si è attaccato al telefono, ha chiamato il sottosegretario Forcieri e gli ha detto, con molta buona grazia ma anche con un po´ di fermezza, “per piacere, dimmi quanto questa mezza apertura del ministro sia un´apertura reale e se intendete portarla fino in fondo”. Anche perché la mia angoscia è un´altra. Che con tutti questi balletti abbiamo perduto un mese e che non abbiamo più tempo. Non vorrei, insomma, arrivare alla beffa massima, cioè che si accorgono che ci possono dare le caserme, due e non tre, quando non ci servono più. Allora ho chiesto a Forcieri la disponibilità effettiva e reale e lui mi ha detto che la disponibilità c´è».
Angoscia, beffa. E i fantasmi della Coppa America che ancora incombono: «Non mi sono innamorata del nuovo stadio, ma non avendo interessi di alcun tipo sono solo convinta che sia utile alla città e mi rendo conto che se tutto va bene il merito è di tutti ma in caso contrario sarò il sindaco che, dopo la Coppa America, ha perso anche lo stadio».
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Repubblica - Napoli
6 marzo 2007
Concluso l´iter che attribuisce poteri speciali per la mobilità. La soddisfazione di Rosa Russo Iervolino
Traffico, arrivano 253 milioni
Prodi firma l´ordinanza. Il sindaco commissario straordinario
di Ottavio Lucarelli
Il Governo consegna i poteri speciali al sindaco per contrastare il caos traffico. Fondi sbloccati per 253 milioni di euro, procedure accelerate in materia urbanistica e ambientale, assunzione di trecento vigili a tempo determinato fino al 31 dicembre del 2008, giorno in cui scade l´ordinanza di Protezione civile firmata da Romano Prodi. Un provvedimento che, dunque, fissa in 253 milioni, fondi già stanziati da Comune, Regione, governo e Unione europea, il tetto di spesa. Fondi finiti in mille rivoli che ora la Iervolino potrà sbloccare e spendere con procedure molto più rapide. Poteri ampi e sufficienti per invertire la rotta: vigili da inviare tutti in strada e non negli uffici ma anche nuove aree pedonali, zone a traffico limitato e telecamere sui semafori per il rilievo automatizzato delle auto che transitano con il rosso o superano i limiti di velocità. E non solo. L´ordinanza prevede il potenziamento delle attività di rimozione delle vetture, l´integrazione e la realizzazione di parcheggi nel centro della città, un piano per ridisegnare e “adeguare i grandi assi viari” e per la “manutenzione straordinaria della rete stradale con i relativi sottoservizi”. Ogni atto del sindaco-commissario costituirà variante urbanistica e la Iervolino potrà avvalersi sia di un organismo consultivo interno al Comune sia di un comitato tecnico-scientifico esterno.
Arrivano i poteri speciali e Prodi firma gli atti proprio nei giorni più aspri della polemica tra Comune e governo. Quarantotto ore dopo lo sfogo del vicesindaco Tino Santangelo, deluso dalla visita del ministro Tommaso Padoa-Schioppa a Città della Scienza e, soprattutto, dopo la raffica di accuse dell´ultima settimana da parte del sindaco nei confronti dell´esecutivo. Attesa dal settembre 2006, l´ordinanza affida al sindaco i poteri già assegnati dal centrodestra a Milano, Palermo e Catania e dallo stesso Prodi lo scorso anno a Roma. La Iervolino ringrazia, si dichiara «soddisfatta» ma ricorda allo stesso tempo il «lungo iter avviatosi nel settembre scorso con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri».
Un´ordinanza di Protezione civile che mette assieme un pacchetto di interventi anti-traffico stabilendo allo stesso tempo un tetto complessivo di spesa. Il commissario dispone infatti, per l´esecuzione dell´incarico, di “risorse statali, regionali, comunali e comunitarie, comunque assegnate, destinate nel periodo dello stato di emergenza alla realizzazione degli interventi e dei compiti previsti dall´ordinanza nel limite massimo di 253.654.320 euro”.
Fondi già assegnati ma ora sbloccati. Limiti di spesa ma ampi poteri in materia urbanistica. Per ridurre i tempi di attuazione, il provvedimento dispone infatti che “l´approvazione dei progetti da parte del commissario sostituisce visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di competenza di organi statali, regionali, provinciali e comunali e costituisce, dove necessario, variante allo strumento urbanistico generale”, cioè al nuovo piano regolatore della città. Per i progetti e le opere che prevedono la procedura di valutazione di impatto ambientale è previsto inoltre un limite accelerato di trenta giorni per la conclusione della procedura.
Tempi brevi e un pool di collaboratori. Il sindaco commissario è infatti autorizzato a costituire due soggetti: un “organismo consultivo” composto dagli assessori dell´amministrazione comunale competenti in materia e un “comitato tecnico scientifico” di figure esterne a Palazzo San Giacomo.
«Con questa ordinanza - spiega il capo della Protezione civile Guido Bertolaso - il sindaco viene nominato commissario straordinario del governo per attuare tutti gli interventi necessari a superare l´emergenza traffico. Si tratta, insomma, di una vera e propria corsia preferenziale. Tutto questo significa avere presto nuovi parcheggi, riduzione del traffico privato, incremento del trasporto pubblico e del numero dei vigili sul territorio. Misure già sperimentate in altre città e che, appena attuate anche a Napoli, porteranno risultati positivi in tempi brevi».
Corsia preferenziale attesa da settembre, ma la Iervolino ringrazia comunque tutti. Ricorda che «la preparazione dell´ordinanza ha visto anche l´impegno e la collaborazione dell´autorità portuale» guidata da Francesco Nerli. Aggiunge che «la collaborazione proseguirà nelle prossime settimane» e sottolinea «il lavoro lungo, faticoso e accurato della Protezione Civile, del Comune e del presidente della Regione Antonio Bassolino». Un sindaco commissario che, per non fallire, avrà bisogno del sostegno di tutte le istituzioni.
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IL CASO/Non parte il dispositivo per il restyling di piazza Amedeo. Oggi nuova prova
Chiaia, mancano i segnali stradali è un flop il primo giorno del piano
Protesta per i bus soppressi dall´Anm Scontro in Comune fra Mola e Gambardella
di Angelo Carotenuto
Mancano i segnali per il divieto di sosta, e il dispositivo per Chiaia non può partire. Dovevi portarli tu, no lui, anzi loro. È così che comincia il giorno dei poteri speciali per il traffico, con una dozzina di uomini chini sul cofano di un´auto dinanzi al liceo Umberto, a scegliere il verbo e l´aggettivo giusto da aggiungere alla relazione scritta. La mattina che doveva mettere in ginocchio un intero quartiere, fila invece liscia come un pattino sul ghiaccio. Per forza: non cambia niente. Le strade da chiudere restano aperte, si parcheggia regolarmente, e i vigili aspettano indicazioni. Tutto rinviato a oggi. Così dicono.
Così, mentre Prodi firma l´ordinanza che concede al sindaco i poteri per contrastare i grandi problemi del traffico, Chiaia va in crisi per molto meno. Per un pugno di segnali stradali che non arriva. I vigili urbani sono in strada dalle 6 del mattino. Aspettano un´ora e mezza, poi capiscono che non si tratta di un ritardo. Eppure il piano pensato per accompagnare i lavori di restyling è noto sin da venerdì, la mattina in cui gli assessori Elisabetta Gambardella (Arredo urbano) e Gennaro Mola (Mobilità) convocano in tutta fretta progettisti, architetti e telecamere per annunciare dove, come e quando si comincia. Lo fanno in maniera chiara e inequivocabile, precisando che «i lavori veri e propri partono più in là, ma che lunedì saranno consegnate le aree ed entrerà in vigore il piano traffico».
Il guaio è che lunedì arriva. Pronti, via, alt. Una fila d´auto è ferma in via Carducci, tra largo Vasto a Chiaia e via dei Mille. Dove il piano prevede il divieto di sosta. Solo che i vigili si accorgono che le multe non possono scattare, perché il divieto non c´è. Un errore di cui ovviamente non si riesce a scovare il padre. Al quarto piano di palazzo San Giacomo, Mola si fa trovare con una versione pronta: «I segnali? Devono provvedere le ditte che hanno vinto le gare per i lavori in via Carducci, via Martucci e piazza Amedeo». Possibile? «Noi ordiniamo quali segnali occorrono, loro provvedono. Così prevede il bando. Io non c´entro. Chiedete a Gambardella».
Gambardella, piano inferiore, versione differente: «Non so perché Mola dica così. I miei dirigenti sono in strada per seguire la consegna delle aree. Perché non sia partito il dispositivo di traffico, beh, non lo so». Poi lascia palazzo San Giacomo incredula, e scende in strada per verificare di persona.
L´unità ritorna dinanzi all´attacco di Fabio Chiosi (An), il presidente della Municipalità. Spende la sua mattinata tra vigili, funzionari e tecnici con le mani tra i capelli: «Qualcuno è stato preso dalla sindrome dell´annuncio», dice, già infuriato perché dal tavolo dell´annuncio era rimasto fuori. Mola e Gambardella sono spinti a tenere una posizione unica. La sola possibile è questa: «Era già precisato che i lavori non partissero. Era prevista solo la consegna delle aree». Infatti. Il punto è il traffico e non ne parlano. In strada c´è chi si infuria: prevedendo che il dispositivo ci fosse, la Anm ha soppresso - come concordato - le linee C25 e C24. Via il C26 dal vecchio capolinea, deviazione per C27, in strada la nuova C4. Disagi tra gli utenti, proteste, numero verde dell´azienda in tilt. Le ditte chiamate in causa (Consorzio Ago, Fac 94 e D&D) chiariscono che a loro compete la segnaletica da cantiere, non quella stradale. Ma allora la versione di Mola? I sindacati, contrariati per non essere stati coinvolti nella stesura del progetto, hanno le idee chiare. Gennaro Martinelli (Cgil): «Un dispositivo che si preannunciava difficile e complicato. Bisognava avere la certezza che tutto fosse in regola con 48 ore d´anticipo». Sul campo il tenente Gaetano Frattini fa i salti mortali per salvare il salvabile.
Quando il liceo Umberto si svuota, l´area di piazzetta Amendola viene presidiata. I segnali stradali arrivano nel pomeriggio. La segnaletica orizzontale in piazza Amedeo viene sistemata a partire dalle 22. Insomma stamattina ci riprovano. Ingorghi temuti in salita da via Colonna, in discesa da parco Margherita e in via Crispi. In servizio 9 vigili per ciascun turno di lavoro. La sezione Chiaia ha chiesto rinforzi.
Corriere del Mezzogiorno
martedì 06 marzo 2007
Gli errori da non ripetere
di Sergio Locoratolo
Dopo un’interminabile attesa fatta di annunci, smentite, interpretazioni malevole, inerzie, accelerazioni e passi falsi, il Governo ha concesso alla sindaca Iervolino i poteri speciali per il traffico e la viabilità. Se ne parlava da almeno cinque anni e questo giornale, in tempi non sospetti, era stato tra i promotori e sostenitori del provvedimento. Perché ci sia voluto tanto e perché sia trascorso tanto tempo da quando, in settembre, il Governo aveva dichiarato lo stato di emergenza, non è dato sapere. La spiegazione ufficiale è che la Iervolino non voleva i poteri speciali senza le risorse per indire un corcorso per assumere nuovi vigili urbani. E, così, sono rimasti bloccati per mesi lavori che, grazie alle procedure velocizzate e fortemente sburocratizzate che i poteri speciali attribuiscono al sindaco commissario, avrebbero potuto essere utilmente avviati. Tuttavia, guardiamo avanti.
L’attribuzione dei poteri speciali in materia di traffico è un’occasione imperdibile, una possibile boccata d’aria nella palude dell’immobilismo cittadino, e rappresenta un serissimo banco di prova per l’amministrazione che, d’ora in poi, non avrà più alibi da sbandierare a chi le oppone il caos quotidiano ed il pessimo stato di salute della viabilità urbana. Perché, e sia detto in modo chiaro, i poteri speciali hanno un senso se consentiranno alla città di aggredire, affrontandoli, i suoi problemi strutturali. E, dunque: riforma del corpo della polizia municipale, attuazione del piano urbano dei parcheggi, informatizzazione e messa in sicurezza dell’intero sistema di viabilità. Diversamente, saremo punto e a capo e la misura si sarà dimostrata un mero palliativo, utile soltanto a distri buire un po’ di risorse a destra e a manca senza avere inciso in profondità.
Un punto, tuttavia mi sembra vada sottolineato con forza.
Questo commissariamento deve evitare gli errori di analoghe esperienze che si sono compiute in Campania. Mi riferisco, ovviamente, al settore dei rifiuti. E, allora, sembra indispensabile che la sindaca, se intende evitare di venire considerata una podestà fuori tempo massimo, accetti di misurarsi innanzitutto con il principale consesso cittadino: si presenti in consiglio comunale e spieghi termini, entità e limiti dei poteri ricevuti e, al contempo, si impegni a riferire periodicamente su scelte, obiettivi, programmi e spese, così da evitare malevoli, ed infondati, sospetti di malcelato ducismo, che sempre sono in agguato quando si assiste ad una concentrazione di poteri. E, poi, si doti di una struttura snella ed agile, senza rinunciare alle competenze, anche esterne, ma tenendo sempre a dritta la barra dell’efficienza e dell’uso accorto delle risorse, del cui disinvolto utilizzo, per la verità, abbiamo avuto ampia dimostrazione in tempi recenti.
A proposito di risorse, non si è compreso se il Governo si sia impegnato a fornirne di aggiuntive o se spetti al Comune, di volta in volta, attingere a quelle nazionali, comunitarie, regionali e comunali. In questo caso, non solo non si capirebbe il motivo dell’iniziale perdita di tempo, ma ci sarebbe poco da stare allegri. Anche su questo, quindi, sarebbe utile che la sindaca fornisse le precisazioni ed i chiarimenti del caso, tanto per evitare polveroni mediatici e tentazioni neoaccentratrici di cui nessuno, qui in Campania, avverte più la nostalgia.
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