Roma 2a

di d.l.

stati d'animo

Non ho ancora voglia di aprire i giornali. Ieri a tarda sera ho beccato il finale di Porta-a-porta (Mieli + altri direttori) e la rassegna stampa della Cinque e quindi in parte già so cosa mi aspetta. E poi i giornali li leggiamo tutti.
Così, per una volta, ho fatto prima un giro di blog e poi mi guarderò i giornali, in versione cartacea.
Quella che segue, pertanto, è una micro-rassegna bloggica, ovviamente basata su simpatie-fissazioni mie. Sono assenti alcune blogstar (a volte per scelta altre volte perchè non parlano di Roma) e qualche posto di cui ignoro l’esistenza (vista la vastità di questo mondo).

Parto da Zoro, ché è romano, e che è niente male anche quando scrive soltanto — c’è la diretta di ieri (dalle 15.39, perchè qualcosa di precedente si è suicidato, alle 19.10) — per passare subito dall’altra parte: a Toqueville, che apre con il post Federico Punzi, in arte Jimmomo. Poi, un salto fuori casa. A Noise from America, c’è chi se lo sentiva, e spiega perchè. C’entra Rutelli, ma non c’entra la richiesta di sicurezza.

L’impresentabilità di Rutelli Ri-ciccio è al centro di svariate riflessioni “da sinistra”. Una sinistra più organizzata – come quella che gira intorno ad Aprile, per es. Woland (ma l’ho letto su Cani sciolti) — o più eterodossa e personale, come nel caso di Cassandra-Anelli di fumo. O ancora, semplicemente incazzata (come altre volte), che è il caso del collettivo Durruti, dove leggono il risultato romano come esito del “fare cose di destra quando l’elettorato è di sinistra”.
Peraltro, la tesi era Rutelli il problema per moltissimi (anche non citati qui) è provata dal buon esito della candidatura di Zingaretti alla provincia.
Resta da capire se la scelta di votare disgiunto (sinistra alla provincia, destra o nulla al comune) sia la prova che esiste un elettorato moderno, consapevole e (ben)informato (e abbastanza vendicativo), o se invece è addirittura l’esito di una manovra organizzata da qualcuno (eventualmente anche da una parte di Pd, fortemente e tafazzianamente antiveltroniana).
Perché non c’è dubbio alcuno che nel Pd, ora, qualcosa accadrà.

Dalle parti dei piddini non ex-qualcosa, per dirne una, Scalfarotto infatti ribadisce: ora non c’è bisogno che un manipolo di sessantenni ci dica cosa fare (e butti giù Valter? Il punto interrogativo non serve più: eccezionalmente Scalpha ha commentato, e chiarito il dubbio). Sul blog dei Mille sono ancora più espliciti, e si affidano a Pennarossa, che prevede (post identico a casa sua) una stagione di lotte cruente. Più o meno stesso giro, ma storia un po più partitica (credo di ricordare) per Civati, che manda un messaggio al Loft, dalla “base” (qualunque cosa sia la base nel partito quasi-liquido): “se va via Veltroni, allora devono andare a casa tutti, compresi quelli che ora tramano (nemmeno più di tanto) nell’ombra”.

Battitori liberi e blogger puri (le categorie sono discutibili, lo so). Già ieri sera, si poteva leggere la prece di Carlo Panella per Veltroni, che sarà cannibalizzato (e un po’ anche per Fini, che ora-si-vede-che-si-poteva, ma non ha osato). E poi c’è l’ottima domanda di Malvino sul plenipotenziario Bettini, che — mi sembra di capire — sarebbe stato il vero artefice della scelta di Ri-ciccio. Brodo (che per Rutelli aveva perfino speso un post, nonostante la sua dichiarata antipatia per il pd) rilancia la questione (discussa anche altrove) dei tassisti. Squonk è arrivato a Londra (beato lui) apprendendo che Alemanno aveva stravinto, e la cosa gli pare un presagio per il voto londinese, ché pure lì si vota il sindaco (dopodomani).

Infine, quasi-diretta di ieri e commenti nello speciale romano di Blogosfere.
E poi gli amici che spesso passano di qui: G.V., che vede piovere sul bagnato, e Vergara, che a differenza degli altri (filo)piddini citati, la testa di Veltroni mi pare non abbia problema alcuno a chiederla.

ps. Poi cambiamo anche la figurina di lato. Però ho bisogno di trovare una immagine che mi ispiri.

Questo articolo è stato pubblicato il 29.04.08 @ 10:39 am nelle categorie: Politica italiana

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9 Commenti per 'Roma 2a'

fraba ha scritto:
April 29th, 2008 alle 10:53 am

E’ la sconfitta della tracotanza, dell’allontanamento della sinistra italiana dalla realtà. E le reazioni sono tutte da ridere.

Sentivo stamattina Ermete Relacci imputare la “dipartita” elettorale di Rutelli allo spauracchio della sicurezza sventolato da Alemanno e i suoi. Della serie, i romani so talmente rincojoniti da non vedere che la realtà è tutta rosa e fiori. Presunzione allo stato puro.

In ogni caso, se la sono cercata. Ricandidare Rutelli, che è stato un pessimo sindaco, è stata l’ennesima tafazzata.

Che la cosa ci sia d’esempio. Qualche settimana fa ho letto che Bassolino rimpiangeva il perieodo in cui è stato sindaco di Napoli e subito, qualche cantore, ne aveva auspicato un ritorno per un terzo mandato a palazzo s.giacomo.

Che il buon Dio (Allah, Manitù, Buddha o chi per lui) ci assista.

zetavu ha scritto:
April 29th, 2008 alle 11:01 am

Questo tuo post/rassegna somiglia a un genere giornalistico che mi è curiosamente famigliare

antonio vergara ha scritto:
April 29th, 2008 alle 11:06 am

infatti continuo a ritenere che in una democrazia evoluta, il leader di un partito che perde rovinosamente le elezioni debba dimettersi. magari poi lo fanno restare ma il gesto formale deve esserci.

d.l. ha scritto:
April 29th, 2008 alle 11:10 am

@ Zetavu
essì :)
E’ che mi manca (forse si poteva aspettare anche questo giro, prima di chiudere). E poi ovviamente faccio molta più fatica a farmela, la rassegnetta, che a leggerne una professionalmente fatta…

@ Fraba
Ricandidare Rutello è stata una pessima scelta per duemila motivi (e mi piacerebbe capire perché lo hanno fatto, ché all’epoca non ho troppo seguito).
Però, il suddetto non è stato un pessimo sindaco, all’epoca.
Le cose più hard, Veltroni le ha in buona parte solo gestite, erano tutte già avviate (dalla metro al prg, passando per i programmi integrati in periferia e la comunicazione Gramaglia-style).
Certo, anche con l’aiuto del Giubileo, ma ti assicuro (da una che queste robe le studia per mestiere), che Roma post ‘93 è stata un laboratorio (se la parola si può ancora usare) molto interessante. E per noi di qui invidiabile.

Poi, da allora, come si sa, è cambiato tutto (Rutelli compreso). E quindi è probabile che ricandidarlo fosse un errore.
Però, al solito, non la facciamo troppo semplice (e tutta interna), perchè non lo è (imho, ovviamente).

roberto vallefuoco ha scritto:
April 29th, 2008 alle 12:04 pm

e che dubbio c’è? certo che il nostro pensa di ricandidarsi a sindaco…forse proprio la disfatta di rutelli insinua qualche dubbio…

Brino Brucci ha scritto:
April 29th, 2008 alle 1:31 pm

Attenzione, prego.
Interrompiamo le trasmissioni per dare questa notizia:

Dal Cormez on line:
Senato, il primissimo atto è contro Bassolino
Mozione dei neoeletti Pdl: via il governatore Richiesta firmata da Antonio Paravia, Diana De Feo, Luigi Compagna, Barbara Contini e altri esponenti del partito di Berlusconi

Permettetemi uno sfogo:
ALE’ OOOH, ALE’ OH OH ….. !
Turiamoci il naso sui firmatari e godiamoci almeno l’effetto immagine.

salvatore ha scritto:
April 29th, 2008 alle 2:51 pm

tra gli strumenti di analisi propongo di recuperare un po’ di lombroso, un po’ di fisiognomica, un po’ di materialismo volgare
la foto di bettini (non ce ne bastava uno?) mi pare interessante per un esperimento

[mi sa che la parola bloccata era volgare. d.l. ]
:)

lanoia ha scritto:
April 29th, 2008 alle 10:21 pm

vedere ballarò stasera…floris ( velinista del pd…da querelare..) che cosa fa invita la destra alemanno e c…e solo esponenti del PD…teorema..hanno perso ma esistono solo loro….beh rispetto a questi democratici alla floris è evidente che uno è tentato…e vota alemanno..così floris va a teletevere,…

lanoia ha scritto:
April 29th, 2008 alle 10:27 pm

rutelli palombelli bettini..veltroni melandri…non solo Roma anzi il PD è tanto e troppo questa roma….se non vanno via tutti questi al nord PDL fa 150%….

e poi non banalizzate se il presidente del PDL..dice che potrebbe anche nazionalizzare Alitalia..incrocia le paure….il voto del nord-lega….i neo liberisti stanno solo d a floris…nel “ventre del paese” votano lega non solo per la sicurezza ma perchè è una paura a 360 gradi…anche della mondalizzazione..e di finire tuti dipendenti di un giapponese sconosciuto…


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