Il ddl sull’editoria e i blog
Non è chiarissimo, ma è possibile che la nuova legge sull’editoria conduca i blog (e il pubblico italiano) a una vita assai difficile: una specie di medioevo informativo.
Da ieri, in rete, c’è allarme e discussione. Potete partire dal post di Civile e da quello di Punto Informatico. O anche da quelli di Zetavu e di Federico Fasce. Oggi, poi, Panorama parla di rivolta dei blog e segnala varie altre reazioni, ma molte altre le trovate se cercate con Google, per esempio così.
Può darsi che sia ragionevole la previsione ottimista che si legge su Punto Informatico (semplificando parecchio: qualunque cosa sia scritta nella legge, non è possibile fermare la vita e l’errore è così macroscopico, che il provvedimento sarà corretto e/o comunque cadrà nell’oblio), e però: (a) almeno questa il governo di centrosinistra se la poteva risparmiare (che se non è vocazione alla censura è un insopportabile eccesso di non-cura) e (b) meglio restare all’erta.
ps. Invece sarei certa che il provvedimento non c’entra con il successo di Beppe Grillo, che pure ha lanciato l’allarme, a modo suo. Non fosse altro, per una questione di date. Nessuno se n’era accorto, infatti, ma la cosa è partita in estate, prima del successo del vaffaday (e cioè prima che la politica ufficiale si accorgesse del fenomeno grillico).



October 21st, 2007 alle 10:54 am
Il Ministro Gentiloni ha dichiarato ieri che l’errore (ma c’è chi non lo considera tale) sarà sicuramente corretto e che l’intenzione del Governo non era quella.
“Avrei dovuto leggere il testo parola per parola”, ha aggiunto.
Non si chiede tanto, ma perlomeno è stato adeguatamente cazziato il responsabile delle struttura tecnica che ha fatto la stesura finale?
October 21st, 2007 alle 7:56 pm
In nome della democrazia, uniamoci tutti.