Gli zingari se ne debbono andare 2a
Vado a mettere o linkare qui un po’ di cronache e reportage sulla seconda puntata del caso Rom di Ponticelli, dove — come saprete già tutti — anche ieri si è molto bruciato, mentre al tavolo in Prefettura pare di capire che invece non si sia concluso nulla.
Intanto, vedo che compaiono sui siti dei giornali online un paio di flash (poi magari arrivano altre notizie) dove si parla di 400 arresti in un maxi-blitz anti clandestini.
Però confesso che mi colpisce molto (quasi di più, in verità) il meraviglioso manifesto del Pd ponticellese (?) riportato nell’immagine qui accanto (ricavata dal Cormez), che trovo un po’ repellente (e non parlo della qualità grafica dell’immagine, che pure è quello che è).
Nel senso che, a costo di passare (al solito) per buonista, illuminista e californiana, non mi pare che una forza progressista possa dire solo quelle cose lì.
Però, se volete, parliamone.



May 15th, 2008 alle 12:31 pm
Il problema, direi, non è se un partito che si vuole progressista possa dire queste cose, è la tempistica del “dire”: il PD di Ponticellli le dice solo per mettere il cappello sullo scontento della popolazione e per cercare di catturare il consenso. Tutt’altra cosa è cercare soluzioni serie e “progressiste” al problema della cosiddetta “sicurezza” (in cui ovviamente i ROM non sono la proriorità, specialmente nel nostro mezzogiorno, e penso pure a Ponticelli).
Purtroppo - e dico purtroppo perché su questo terreno la demagogia ed il populismo sono dietro l’angolo - questo è uno dei temi su cui si è giocata l’ultima campagna elettorale. A cose sensate e “progessiste” (ma complicate) la destra contrappone ricette semplici e comprensibili a tutti: via i ROM, via gli immigrati etc.
May 15th, 2008 alle 2:03 pm
[…] C’è stato chi ha riunito qui varie cose sull’argomento che non sono online e alcune linkabili. Cronache (per lo più dalle pagine nazionali dei quotidiani) dell’assalto fai-da-te ai campi di Ponticelli, dove si vede bene che la cosa non si fermerà a quella periferia. Un paio di articoli sul dibattito fra i consiglieri del Pd e altri esponenti del centrosinistra: dall’assessore comunale di Rifondazione all’ex parlamentare ds, nonchè ponticellese Aldo Cennamo, che cerca di spiegare perché un quartiere tradizionalmente tollerante sembra improvvisamente diventato intollerantissimo a causa dell’inerzia dell’amministrazione comunale, e grazie al contributo della camorra, infastidita dalle forze dell’ordine nelle sue “normali” attività criminali. […]
May 15th, 2008 alle 2:24 pm
repellente, non perchè non si possano pensare quelle cose lì (fuori comunque da qualunque tradizione democratica) ma perchè sono di un opportunismo rivoltante.
ma, poi: chi glielo impara l’italiano a questa gente? anche qui non fanno specie gli errori, ma quel tentativo di stile che rassomiglia al mignolo alzato del parvenu mentre beve folonari. per darsi un tono e sperare di rassomigliare.
May 15th, 2008 alle 5:10 pm
fino alla fine ho voluto sperare che fosse un fotomontaggio, un manifesto di Storace al quale avevano incollato il logo del PD. Poi sono andato a Ponticelli all’incontro, presso la vecchia circoscrizione, organizzato da un’associazione di Chiaia ed una di Bagnoli (col supporto di 2 comitati locali) e li ho visti affissi. Ne è tappezzato il quartiere. AGGHIACCIANTE. Peccato che non avevo una telecamera per registrare gli interventi dei cittadini del luogo presenti all’assemblea (non tantissimi, forse anche per l’ora). Davvero è stata scatenata una “caccia alle streghe”, ormai siamo al limite della possibilità di rientrare. La gente era inferocita e coesa nella necessità di scacciare il “nemico”, che questa volta si chiama Rom, ma che in futuro potrebbe chiamarsi in tanti altri modi (negri, polacchi, musulmani etc). Anche se, qualcuno, ha provato a prendere le distanze dalle molotov. Non tutti. Sono uscito dalla riunione con i brividi. Poi fuori ho parlato pochi minuti con un signore venuto a curiosare, mi ha detto che, intanto, a questa tolleranza zero verso i nomadi non fa da contraltare quella verso i ladruncoli locali, gli spacciatori locali, la camorra locale. Perchè rischiare di rimetterci la pelle?…Meglio sfogarsi col debole di turno.
May 15th, 2008 alle 5:46 pm
non c’è che dire la confusione è assoluta, questo manifesto (scritto da chi poi chissà), ne è l’esempio lampante, nel merito mi sembra un manifesto fuori da ogni tradizione del partito che lo firma ma è anche l’esempio di ciò che potrebbe accadere ancora molto spesso qui da noi dove il pd ancora non esiste, non ci sono referenti (tranne che vari responsabili provinciali e regionali), quindi chiunque può arrogarsi il diritto di scrivere a nome dello stesso.
Quello che si vede in questi giorni è che non ci sono più mezze misure, tra difesa di tutti o colpa di tutti nessuno (politici compresi) riesce a ritrovare un minimo di razionalità nel tentativo di ripristinare delle regole di convivenza civile in cui da una parte ci sia la certezza della pena per chi viola le leggi, regola che deve valere per tutti dai parcheggiatori abusivi nostrani ai rom, dall’altra la capacità di trovare una sistemazione di alloggio, scolastica etc per chi vive per strada, anche qui dai barboni nostrani ai rom.
May 15th, 2008 alle 10:50 pm
Trovo difficile stabilire quali amministratori (ché a questo sono ridotti i partiti del centrosinistra e della sinistra a Napoli) sia più ipocrita, opportunista e irresponsabile tra quelli che non essendo stati capaci di dare una benché minima risposta (non di sinistra o di centro o di destra, ma una qualsiasi risposta) in cinque anni di emergenza campi rom abusivi, con le ceneri ancora fumanti, si schierano di fatto - e decisamente in ritardo - con le bande che hanno guidato gli assalti, e quelli che dopo aver blaterato per gli stessi cinque anni di politiche sociali, dopo averci ammanito con il ditino alzato decine di convegni, documentari, pensose pubblicazioni e aver speso migliaia di euro in “progetti” per l’integrazione, senza essere stati capaci di assicurare ai rom di Ponticelli neppure uno straccio di latrina (in senso letterale) costringendoli a vivere in condizioni subumane, oggi dicono di vergognarsi di essere napoletani.
Sono le due facce dello stesso medesimo schifo.
Personalmente mi addolora maggiormente, colpendomi allo stomaco, quel manifesto che reca il simbolo che ho votato su una delle due schede alle ultime elezioni. Sulla vicenda dei rom ho speso tante parole; ho scritto ai giornali, ne abbiamo parlato dentro l’associazione arcimovie, che con altre associazioni, con le parrocchie e le scuole del territorio (ma anche tanti semplici cittadini) sono stati gli unici a fare solidarietà concreta (ma fare solidarietà così, a vuoto, senza una vera rete supportata da politiche e programmi non serve a nulla e questo ci serva da insegnamento per il futuro), ho scritto anche su questo blog in questi ultimi giorni. Ma adesso non ho più parole. Dico solo questo: venga la destra, che si ricominci da zero.
May 15th, 2008 alle 11:23 pm
finalmente avete capito a cosa alludevo quando, anche recentemente, parlavo del PD della VI municipalità che, se fosse possibile, è tanto peggio di quello cittadino e regionale (nonchè nazionale).
Tra l’altro, non so se l’hanno scritto, tra marzo ed aprile, nel consiglio locale, avevano votato contro l’eliminazione dei campi nomadi.
In fondo, per perdere così tanti voti in una zona “rossa” come questa, vuol dire che ne hanno fatte di tutti i colori. Sarebbe fortemente censurabile se scrivessi la lista di epiteti che ho ascoltato, a loro diretti, durante la mia campagna elettorale. A quel punto ho capito che avevano consegnato anche questa municipalità (da sempre loro indiscussa roccaforte) alla destra. Credetemi…è gente pronta a passare sui cadaveri pur di perseguire nel loro disegno. E taccio sulle frequentazioni di alcuni di essi. Intelligenti pauca.
May 15th, 2008 alle 11:24 pm
finalmente avete capito a cosa alludevo quando, anche recentemente, parlavo del PD della VI municipalità che, se fosse possibile, è tanto peggio di quello cittadino e regionale (nonchè nazionale).
Tra l’altro, non so se l’hanno scritto, tra marzo ed aprile, nel consiglio locale, avevano votato contro l’eliminazione dei campi nomadi.
In fondo, per perdere così tanti voti in una zona “rossa” come questa, vuol dire che ne hanno fatte di tutti i colori. Sarebbe fortemente censurabile se scrivessi la lista di epiteti che ho ascoltato, a loro diretti, durante la mia campagna elettorale. A quel punto ho capito che avevano consegnato anche questa municipalità (da sempre loro indiscussa roccaforte) alla destra. Credetemi…è gente pronta a passare sui cadaveri pur di perseguire nel loro disegno. E taccio sulle frequentazioni di alcuni di essi. Intelligenti pauca.
Ultima nota tragicomica: in questa municipalità sono divisi in 2 gruppi ben distinti (l’un contro l’altro armato). Devo aggiungere altro?
May 15th, 2008 alle 11:30 pm
precisazione:
quando ho scritto:
“in questa municipalità sono divisi in 2 gruppi ben distinti (l’un contro l’altro armato)”,
volevo intendere che nel consiglio municipale i DS si sono divisi e si fanno opposizione tra loro.
May 16th, 2008 alle 12:16 am
quoto stefano.dambrosio.
Tutto, compreso il dolore che esprime, e che esprime pure il mio.
June 26th, 2008 alle 12:22 pm
[…] Con l’occasione (udite udite!) … Si sappia che, proprio qui a casa nostra (dove — non vi dimenticate — fin qui si era vista solo la performance di Ponticelli), oggi pomeriggio c’è una manifestazione del Pd a favore degli immigrati, con Gad Lerner (e sì, di nuovo lui), dal cui blog ho infatti appreso la notizia, annunciata con un piccolo poster. Allora sono andata a controllare sul blog di Annamaria Carloni che promuove la cosa insieme a Franca Chiaromonte (i bindiani non esistono, ma poi si ritrovano sempre, compreso Gad). E ho verificato che sì, l’inziativa effettivamente esiste, benché non sia molto pubblicizzata: 26 giugno, ore 17.30, Sala S.Maria La Nova. Poi il lungo elenco di oratori, e forse perfino la loro identità, potrebbe scoraggiare chiunque dal partecipare, ma questa è un’altra storia. […]