Finisce qui (?) + aggiornamenti
2 marzo
Nulla di nuovo, però ovviamente sui giornali di oggi il caso Bassolino occupa ancora molto spazio. E i retroscena, specie in nazionale, mettono in luce (ma era ovvio) che il feeling tra Uolter (che magari sperava in un gesto “spontaneo”) e Antonio che resiste (ancora per un po’) è del tutto falso.
Così, cogliendo l’attimo in cui il freddo governatore lascia spazio ai sentimenti, affiora la protesta: “per 15 anni mi hanno chiesto di gestire De Mita, di gestire Mastella. Mi hanno obbligato a ricandidarmi e ora vengo trattato in questo modo”. Qualcuno, invece, fa 2 + 2 + 2 + 2 eccetera, e vede un disegno unico dietro l’arrivo di Velardi, la (eventuale) candidatura di D’Alema in Campania 1 (e magari il contemporaneo rientro di Polito al Riformista), la fermezza di Bassolino. Che prima o poi andrà, ma non ora, ché dimettersi ora — lo spiega benissimo proprio Velardi — sarebbe dare ragione agli avversari (e restare senza ruolo, si potrebbe aggiungere).
D’altra parte, lo ricorda Meli, la fine anticipata del mandato era nei patti con D’Alema e Fassino del Bassolino che, pur riluttante, acconsentì a ricandidarsi: “dimissioni in autunno o all’inizio del 2009 per correre alle elezioni europee, ché il ‘governatore’ di guidare la Campania a vita comunque non ha più tanta voglia”.
Poi c’è la (ri)emergenza del classico e antico tartufismo. Leggetevi il pezzullo di Corsera sul fatto che non si trova quasi nessuno disposto a dichiarare alcunché, ma anche — soprattutto — l’editoriale Cormez di Paolo Macry (lo metto alla fine degli articoli di oggi)
“Uomini nuovi servono e subito, su questo non c’è dubbio” — scrive Macry — ma si tratta di capire chi è questo nuovo. Perchè “non basta godersi la cattura dei Most Wanted, è indispensabile indagare anche sul ruolo delle élites non politiche”. Ovvero, uomini delle macchine amministrative, professionisti liberi (e non), imprenditori e salotti (intellettuali), “che tuttora costituiscono la concreta rete dei poteri locali e che dunque hanno enormi responsabilità … nel fallimento del modello campano”.
Ché qui “nessuno vuole roghi giustizialisti, s’intende, ma che almeno non siano proprio i complici del disastro a proporsi come protagonisti della ricostruzione”.
Come mi capita spesso, mi associerei al macry-pensiero.
*
1 marzo sera
A chi gli domandava come si sente, Bassolino oggi ha risposto: “male, grazie. Per essere sincero sono soprattutto addolorato e un po’ arrabbiato”. Però, (ancora) “non e’ il momento di disertare abbandonando Napoli e la Campania” — ha chiarito nel primo pomeriggio, replicando alle richieste di dimissioni — e comunque, presto o tardi, “emergerà la verità sia sul fronte giudiziario che su quello politico”.
D’altra parte, se pure per Veltroni l’unico problema di qui è la monnezza — per cui “la risposta è fare i termovalorizzatori, anche perché la tecnologia ci garantisce sulla loro sicurezza” — non vedo proprio per quale motivo il governatore dovrebbe cambiare linea rispetto a quella cui si attiene da mesi.
Del resto, tutti nutrono (come si deve) il massimo rispetto per il terzo potere dello Stato — lo ha ribadito anche il Sindaco — e a quel potere, a quanto pare, si/ci affidano. Tranne Velardi, che vede distintamente una magistratura - giustiziera, che agisce fuori dal suo ruolo istituzionale e “insomma, si arroga il diritto di fare politica”.
anche Corsera, Repubblica e molti altri



March 1st, 2008 alle 7:38 pm
LISTE BUFALA! - DOPO LA MADIA “VENUTA DAL NULLA”, UN’ALTRA CANDIDATURA BEFFA NEL PD VELTRONICO: LA LAVORATRICE “PRECARIA” HA UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO – PRENDE 700 EURO AL MESE MA PER UN PART TIME DI 4 ORE AL GIORNO…
Una volta c’erano le liste civetta. Oggi ci sono le liste bufala. Cambia l’animale, ma il concetto è sempre lo stesso: fregatura, inganno, imbroglio, turlupinatura, chiamatelo come vi pare. Perché stavolta parliamo dell’ultima supercandidata di Veltroni, la cosiddetta paladina dei precari.
L’avete letto su tutti i giornali: si chiama Loredana Ilardi da Palermo, operatrice di call center, stipendio 700 euro al mese. Una così ti pare che al Pd se la fanno sfuggire? E infatti: «Siamo il partito del lavoro», dichiara il segretario ai giornalisti abbracciando la sua protetta. Sorrisoni alle telecamere e vai con lo spot: siamo coi precari, aiutiamo i precari, viva i precari. Dice Walter: «La vera emergenza sono i precari». Continua: «È un dovere lottare per i precari». E ancora: «Loredana è lo specchio dei precari».
Bene: manca solo un piccolo particolare, proprio una bazzecola: dovete sapere che Loredana… non è precaria. Tiene un fior di posto fisso: contratto a tempo indeterminato. Ce l’ha messo per iscritto il suo datore di lavoro. Citiamo la sua lettera. «Gentile direttore - scrivono dalla ditta - la famosissima Loredana Ilardi, sbandierata da Walter come rappresentante dei precari d’Italia, non è assolutamente precaria. A suo tempo fummo noi a comunicarle l’indeterminato. E quanto ai 700 euro mensili, è ovvio: è un part time a 4 ore!». Capito? Se questo è l’emblema del precariato, allora Valeria Marini è l’emblema delle bionde naturali.
(…)
Dagospia 01 Marzo 2008
March 2nd, 2008 alle 11:33 am
[…] Il caso Bassolino Un particolare aspetto della questione candidature è la situazione nella quale è venuto a trovarsi il governatore della Campania, Antonio Bassolino, dopo il rinvio a giudizio. Non c’è bisogno di andare tra i blog di destra per trovare voci favorevoli alle dimissioni: così Decidiamo Insieme, oltre ad Azzurro e Terrorpilot “Walter così non va, deve dimettersi”. Il Divano sul Cortile scomoda addirittura Kafka e un video con citazione pasoliniana. Democonvinto, con tanto di simbolo del Pd in blog, dice quasi la stessa cosa. […]
March 2nd, 2008 alle 3:08 pm
@dl
sono d’accordo con 0acry anch’io, ma, per quanto sia evidentemente scherzoso il tono, più che al macry pensiero darei importanza agli umori e alle posizioni diffuse un po’, anche qui, ovunque sulla diffidenza verso il nuovismo.
e anche questa palla dei giovani e tout-court del rinnovamento. francamente non trovo quasi mai riferimenti a paramatri che, al di là dell’anagrafe, mi facciano capire in che consiste il nuovo.
March 2nd, 2008 alle 4:25 pm
non sono quasi mai in sintonia con Paolo ma questa volta ho trovato molto saggio e incisivo quello che ha scritto e, da “bassolinana non affiliata”, sono riuscita persino a misurarmi serenamente (dal punto di vista della coscienza e non certo da quella della valutazione politica) con la casistica segnalata ad esempio. Manca però, a noi tutti di buona volontà, una prefigurazione del “dopo” elettorale e del “contro” quel sistema di potere che a mio avviso in Campania (e in Italia) “resisterebbe” e resisterà. E basta guardare dentro il nostro pd, la nostra sinistra arcobaleno, e la nostra opposizione per capirlo.
Dunque, visto che nessuno si dichiara e che forse invece dichiararsi è umanamente e politicamente necessario, io mi dichiaro d’accordo con Paolo sull’umanità “schierata” ma non mi sento affatto così sicura di augurarmi, di chiedere, nè di attendere le dimissioni di Bassolino adesso. Volendo pesantemente scherzare mi lascio andare e dico che se dinanzi a i cumuli di rifiuti irrisolvibili mi devo convincere che l’inceneritore si deve fare, analogamente, considerato il blocco e il sistema di potere vacuo e corrotto che diffusamente abbiamo, è difficile convincermi che senza l’inceneritore (bassolino) si potrà davvero smaltire l’accumulo di malgoverno del territorio della Campania. Se una remotissima possibilità di cambiamento si può ancora conquistare, passa secondo me, seppur con molti dubbi, per la risposta che in questo momento, di potere senza potere, il leader, nella sua posizione, darà al conflitto e all’emergenza della Napoli di oggi. Non ho quasi del tutto dubbi, invece, sull’immutabilità dell’attuale se si va a “nuove” elezioni con quelle “nuove” espressioni di cultura e di società civile di cui oggi si va alla caccia. Anzi, mi prefiguro un fumoso vento di nuovismo che mi corroderà, con un soffio sottile e gentile, ancora più profondamente il mio potere d’acquisto, di cittadinanza, di partecipazione.
Propendo a confliggere con questo Presidente che ho eletto e che in confronto al resto continuo a considerare cone il più vicino al “mio”. E propendo a riversare sul conflitto sociale le mie deboli attese e attenzioni.
susi
March 3rd, 2008 alle 5:32 pm
NON FINISCE QUI:
Bassolino rilancia e si candida premier:
http://partitodellaspazzatura.wordpress.com/
November 4th, 2011 alle 9:08 am
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December 3rd, 2011 alle 11:09 am
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December 7th, 2011 alle 7:18 pm
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