E che mi significa?

di d.l.

Ieri avevo ritagliato, ma poi omesso, la notizia della conferenza organizzativa della Cgil campana, che inizia oggi a Benevento. Oggi, tuttavia, la cosa vi attocca.
In partenza, quello che mi aveva colpito era semplicemente la mescolanza fra ospiti di ogni tipo e natura, compresa la guest star Ciriaco De Mita. Oggi però il meeting riappare tra le news, perchè a insediarne la presidenza sarà Francesca Paola Di Meo, napoletana, 29 anni, autista di bus nella Ctp e protagonista del «Grande Fratello 2007».
Per un verso, va de sé, chi se ne frega, Per un altro — considerato che coltivo l’insana idea che i sindacati potrebbero ancora avere un qualche ruolo (non necessariamente corporativo e conservatore) anche nel mondo postmoderno, se si ripensassero — confesso che il senso di una roba così (adeguamento alle Picierne e alle Carfagne? Alla regola del “male purché se ne parli?) proprio non riesco a capirlo.

Questo articolo è stato pubblicato il 27.03.08 @ 10:25 am nelle categorie: Nomi, Lavoro, Campania, Politiche

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7 Commenti per 'E che mi significa?'

roberto vallefuoco ha scritto:
March 27th, 2008 alle 10:57 am

tranquilla Daniè..forse, come dice Vasco “un senso non ce l’ha”..

clark kent ha scritto:
March 27th, 2008 alle 12:12 pm

il titolo esatto forse doveva esere
“e che c’azzecca?” :)

Stefania Bontempi ha scritto:
March 27th, 2008 alle 12:45 pm

La Cgil Campania non è più un sindacato che difende i lavoratori e le lavoratrici ma una corrente o una succursale della corrente bassoliniana. Chi ha cercato di svolgere il ruolo di sindacalista indipendente( vedi la vicenda del bravo e onesto Ciro Crescentini), è stato addirittura licenziato senza motivo… Tra l’altro l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori non copre i dipendenti della Cgil!! I leader(?) come Michele Gravano, invece, nonostante i conflitti d’interesse(vedi vicende rivista Filo di Perle) continuano a comandare…

paolo pantani ha scritto:
March 27th, 2008 alle 3:26 pm

condivido, la cgil si comporta come la securitate di ceacescu, la cinghia di trasmissione con braccio armato, cooperative e aziende di servizi e manufatti ” ‘e niente “.

Stefania Bontempi ha scritto:
March 27th, 2008 alle 4:13 pm

Gravano(come Bassolino) concede un’intervista al quotidiano “Il denaro” come se nulla fosse successo…
————–

Gravano: Pd e Pdl guardano troppo al Nord

“Entrambi gli schieramenti guardano troppo al Nord”. Michele Gravano, segretario generlale della Cgil Campania (che oggi, a Benevento, apre la propria assemblea organizzativa) commenta così la campagna elettorale in corso e i programmi dei due principali partiti. “Il Pd - afferma il sindacalista - ripropone la strategia di Prodi: il Sud come piattaforma logistica del Mediterraneo; il Pdl l’abbiamo già visto all’opera nei suoi cinque annni di governo, nei quali il Meridione è stato marginale e la spesa pubblica per il Mezzogiorno è diminuita”. Per quanto riguarda l’azione della Giunta regionale, Gravano sottolinea il “terremoto” politico seguito alla vicenda Mastella e all’addio di De Mita al Pd. “Ora - ammonisce - bisogna pensare innanzitutto ad uscire dall’emergenza e a minimizzarne le ricadute economiche. Dopo le elezioni politiche però, bisognerà fare il punto della situazione”.
Giovanni Brancaccio

Domanda. La Cgil celebra la propria assemblea organizzativa in piena campagna elettorale. Quali sono le sue impressioni sui programmi dei due principali schieramenti e in particolare sugli interventi per il Mezzogiorno?
Risposta. Il Pd ripropone la strategia di Prodi, che ruota intorno alla sfida di fare del Mezzogiorno la piattaforma logistica del Mediterraneo. Il Pdl, l’abbiamo visto all’opera nei cinque anni in cu ha governato, nei quali il peso della Lega è stato preponderante e l’attenzione per il Sud marginale, come testimoniano i dati sull’andamento della spesa pubblica in quel periodo. E questa volta non ci sarà neppure l’Udc a bilanciare la presenza del Carroccio nella coalizione. Nel complesso, mi sembra che oggi entrambi gli schieramenti guardino troppo al Nord e molto poco al Sud.
D. Per ragioni elettorali?
R. Senza dubbio. Ma attenzione: una “questione settentrionale” esiste e il Sud sbaglierebbe a sottovalutarla. Alcune aree del Nord vogliono essere messe nelle condizioni di integrarsi e competere ad armi pari con il resto d’Europa. E’ un’ambizione ragionevole, ma va inquadrata in una politica economica nazionale che per definizione non può e non deve essere strabica.
D. Nella campagna elettorale è entrata di prepotenza la questione Alitalia, nella quale si inserisce anche la vicenda dell’Atitech di Napoli: come giudica l’esito dell’incontro di ieri (due giorni fa per chi legge) a Roma tra Air France e sindacati?
R. Far entrare la vicenda Alitalia nella campagna elettorale è stato un errore. Detto questo, il confronto è ancora in corso, dunque valutazioni definitive sono impossibili, al momento. Non abbiamo pregiudiziali verso i francesi, ma bisogna salvaguardare il futuro di lavoratori, in maggioranza giovani, qualificati come quelli dell’Atitech. Alcuni segnali di apertura ci sono stati, ma sia chiaro che non accetteremo diktat e che il problema non è soltanto Malpensa che, detto per inciso, è stata tra le cause della perdita di efficienza di Alitalia. Il Nord non può farci la lezione e non può essere sempre e soltanto il Sud a pagare.
D. In questi giorni si parla di una cordata italiana per Alitalia e alcuni imprenditori campani si sono detti disponibili a partecipare: come valuta l’iniziativa?
R. Preservare l’italianità della compagnia di bandiera è senz’altro un obiettivo condivisibile. Ma le cordate non s’inventano in pochi giorni e, tenuto conto delle condizioni finanziarie di Alitalia, mi sembra un’iniziativa giunta fuori tempo massimo. Concentrerei l’attenzione piuttosto sulla maniera in cui garantire un futuro ai lavoratori della compagnia, in particolare a quelli campani.
D. A proposito di lavoro: gli ultimi dati Istat, positivi e livello nazionale, negativi per la regione, mettono in evidenza l’ennesimo “caso Campania”?
R. Direi che il problema riguarda tutto il Sud. E’ vero, in Campania abbiamo perso posti di lavoro nell’ultimo anno. Ma ci sono anche buone notizie, come il fatto che aumenti l’occupazione nell’industria. Certo, altri comparti sono in sofferenza, in particolare servizi e agricoltura.
D. E proprio sul comparto agroalimentare si sta abbattendo in questi giorni il “ciclone diossina”, con la mozzarella di bufala messa al bando in Corea del Sue e a Taiwan e sotto osservazione anche in Giappone: come se ne esce?
R. Innanziututto smettendola con l’allarmismo. Le istituzioni stanno effettuando tutti i controlli del caso, se dovessero emergere dei problemi bisognerà correre ai ripari. Ma sono tre anni che quel settore soffre, non bisogna mettere sempre tutto in relazione all’emergenza rifiuti. C’è stata la brucellosi, allarme per fortuna rientrato. Bgli ultimi cinque anni, poi, c’erano già stati segnali di una presenza di diossina in eccesso, penso all’area di Marcianise. Ne Casertano ci sono alcune aree di crisi, mentre nel Salernitano la situazione è tranquilla.
D. Quella della mozzarella è una crisi che si somma alle altre che vive la Campania: su queste questioni le parti sociali considerano la Giunta regionale ancora un interlocutore pienamente legittimato?
R. Il primo compito che tutti hanno oggi di fronte, dalla Regione a una grande organizzazione di massa come la Cgil, è dare un contributo per portare la regione fuori dall’emergenza e minimizzarne le ricadute economiche. Detto questo, non possiamo ignorare il terremoto politico degli ultimi mesi: i problemi di Mastella, la fuoriuscita dell’Udeur dalla Giunta regionale, l’addio di Ciriaco De Mita al Pd. Ora bisogna che tutti remino nell stessa direzione per portare la Campania fuori dalle secche. Ma dopo le elezioni politiche sarà necessario fare un punto della situazione.
D. Un’ultima domanda: a lei è stata offerta una candidatura?
R. Non mi è stata offerta e non l’avrei accettata. Sono segretario della Cgil Campania e lo sarò per altri tre anni.

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Visitate il ns blog: www.mattoneselvaggio.blogspot.com

dikaion ha scritto:
March 27th, 2008 alle 10:18 pm

@ Roberto Vallefuoco
visto che siamo alle citazioni musicali,
se mi consenti… aggiungerei anche l’ultima di Vasco: “Il mondo che vorrei” :)

totore ha scritto:
March 27th, 2008 alle 11:43 pm

dedicato a chi insegue il voto utile


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