E arrivarono anche le misure “sicurezza”

di d.l.

nuttata magica (particolare)Non troppo da sceriffi, a quel che si capisce, ma anche sì (almeno un po’). Sarebbe meglio, ovviamente, leggere ordinanza e delibera prima di commentare, ma sul sito del Comune (per ora, almeno) si trova solo questo comunicato stampa (con buona pace degli sforzi trasparenti del buon Mario Raffa).
Sempre a stare alle notizie di stampa, dunque, due osservazioni.

Un’ordinanza che vieta di “impiegare” minori e disabili nell’accattonaggio, a meno che “non si ravvisi l’ipotesi di sfuttamento” mi pare una roba un bel po’ ipocrita. Nel senso che o si tratta di cosa già vietata dalla legge (sfruttare minori e disabili), e allora l’ordinanza è superflua, o in effetti si multa l’accattonaggio in sé, ma allora è solo per salvarsi dall’etichetta di sceriffo che si tira in ballo il datore di “lavoro”.
Insomma, per farla breve, chi la prende la multa prevista?

Ancora più surreale mi pare la questione dei bivacchi. Chè in questo caso pare di capire sia vietato “collocare giacigli, materassi, sacchi a pelo, ovvero realizzare veri e propri bivacchi” dentro — ma pure a ridosso o nelle vicinanza di — edifici pubblici, piazze, stazioni, monumenti, a meno che la cosa non venga fatta da veri barboni e indigenti. E qui vorrei capire chi, a meno che non sia disperato — secondo l’amministrazione — usa collocare giacigli e/o bivaccare (e magari anche a chi toccherà stabilire il grado di autenticità della povertà).
Considerato pure che (a) Napoli non mi pare sia preda di saccoapelisti selvaggi … e che (b), invece, da moltissimo tempo, come sa chiunque non viva su Marte, sotto la posta centrale (per es.) vivono (malissimo) numerosi barboni, a occhio e croce parecchio indigenti.
Dunque la domanda, qui, è: data l’ordinanza, i poveretti potranno continuare a vivere lì, tra gente indaffarata che entra e esce dalle Poste, ed esposti (loro sì) a qualche rischio sicurezza, o li cacciano/multano? Io non riesco a capirlo.

Al centro delle attenzioni, infine, restano parcheggiatori abusivi e venditori ambulanti. Mentre per le lucciole, purché le transazioni si svolgano senza intralci per il dio traffico, mi pare di capire che tutto potrà proseguire senza troppi problemi.  Il tutto (ma ça va sans dire), condito da robuste dosi di dichiarazioni sulla necessità di affiancare al rigore/decoro intense politiche di solidarietà.

ps.  Mi dispiace (doppiamente) ma non posso allegare al post la foto dei giacigli di cui sopra che avrei volentieri usato, se non fosse stata nel telefonino che giusto ieri mi hanno fregato …L’immagine sopra, invece, è un particolare della foto di DarPeter che sta qui.

Questo articolo è stato pubblicato il 3.10.08 @ 12:39 pm nelle categorie: Napoli, Sicurezza, Politiche

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