Dissoccupati
update 19 maggio
«Su impulso del prefetto abbiamo convocato un incontro per ieri, ma poi l’abbiamo anticipato a giovedì scorso. Dunque non è stato annullato». La risposta — alquanto surreale — viene da questa intervista al sottosegretario al lavoro Viespoli. Il quale ci assicura che la musica è cambiata e che lui non tratta. Con i dissoccupati, s’intende. Perché invece il governo tratta con Regione, per mettere a punto una agenzia. Sempre che la Regione, considerato che la materia è sua, non preferisca fare da sè.
ps. Magari seguite anche il dibattito da Susi (dove, per l’occasione, ci sono un po’ commenti).
In search of sunlight (away from barren stars), inserito originariamente da Totentanz.
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Mariano Maugeri scriveva, ieri, che li chiamiamo pagnottisti, “con tutto il carico di dispregio che solo nell’ex capitale del Regno delle due Sicilie sono capaci di nutrire per la plebe, la categoria umana che poi è l’essenza stessa della napoletanità. Una rimozione che assume i caratteri della schizofrenia pura”. E così rimetteva in campo l’eterna questione della plebe, di cui solo pochissimi giorni fa si era tornati a parlare — per la milionesima volta — in relazione all’intervista di Luca Meldolesi.
In effetti, ieri avevo avuto una mezza idea di parlarne, dei “disoccupati” delle nuove liste (virgolette d’obbligo) e dei loro raid, ma provando a ripartire da più lontano, dalla storia dei disoccupati organizzati (compreso libricino di Fabrizia Ramondino, del ‘77, poi ripubblicato). Però poi mi sono arresa.
Troppo complicato. Troppo lungo. E mi pare di annoiare perfino me stessa.
Sicché, del passato lascio solo la foto di vico Cinquesanti, che era un riferimento ai luoghi originari di quel movimento, quando era appunto un movimento. Propongo invece qualche pensiero sul tema, dal presente, di Susi (Veneziano), che di disoccupati si occupa praticamente da sempre, per lavoro anche.
Inoltre — visto che Susi chiedeva commenti — confesso che il tema della compagnaggine (di protestanti e interlocutori) lo lascerei del tutto perdere. E mi concentrerei invece sull’altro punto di cui si parla alla fine del pezzo: come/se/quando/chi si occuperà (infine) non di voti, ma di mettere in campo una qualche “politica seria sul problema della disoccupazione, che valga per tutti, che serva a sanare il mercato del lavoro dalla clientela e dalla illegalità, senza invocare lo sviluppo” (i grassetti sono miei).




May 18th, 2009 alle 12:45 pm
Non per fare pubblicità, ma ieri ne abbiamo parlato a lungo nel punto della settimana inserendo appunto i raid degli ultimi giorni nela “storia delle liste”.
Concordo totalmente con la conclusione, ma non mi sembra che nessuno ne parli, anzi….
May 18th, 2009 alle 1:02 pm
ma figurati, pubblicizza pure, che volevo linkare e mi sono dimenticata (e sto in ritardo, tanto per cambiare)
Intanto, lo metto qui: il punto della settimana
May 19th, 2009 alle 10:54 am
la verità è che qui si affronat sempree e solo il problema delle “liste” dei disoccupati, ma non si vede alcuna politica sulla disoccupazione…
May 19th, 2009 alle 5:49 pm
consentitemi di sottoporvi una lettura commentata dell’intervista a Viespoli. Le mie notazioni sono in corsivo.
Mi scuso per la lunghezza, e spero che la cosa possa essere di un qualche interesse per i lettori di questo blog.
Vi spiego come funzionerà …
di Simona Brandolini
Corriere del Mezzogiorno 19.05.09 (con note)
La sintesi del discorso è: stop ad altri Lsu, a bacini di disoccupati eterni, basta con l’assistenzialismo. [spezzettato, passiamo all’assistenzialismo organizzato. Isola è un capitolo chiuso [non l’ho aperto io ma Damiano ah ah . La musica è cambiata adesso o entriamo pure noi con le nostre liste o è guerra, tanto sul piano della guerra noi non abbiamo niente da temere e niente da perdere.]
Pasquale Viespoli con Napoli e con i senzalavoro partenopei ha una certa dimestichezza [già dal 2003 quando, come si accinge a fare adesso, varava da sottosegretario la maxintesa Lavoro-Interni-Regione-Provincia-Comune affidandola alle mani del prefetto e di corrado gabriele].
«Ma non tratto con loro» [evidentemente il sottosegretario intende dire che non tratta con i disoccupati delle liste ogni giorno, da momento che li ha incontrati non più tardi di una settimana fa], specifica il sottosegretario al Lavoro (è la seconda volta in un governo Berlusconi). Impegnato, durante una campagna elettorale infuocata solo dai disoccupati a zonzo per la città, a dare una mano alla Regione Campania in materia di politiche attive per il lavoro proprio quello che si doveva evitare, insomma, in un momento come questo.
Come annunciato la scorsa settimana, governo e Regione stanno lavorando all’istituzione di un’Agenzia regionale per il lavoro [da affiancare o sostituire a quella che c’è già e che già il ministero e l’assessorato regionale al lavoro hanno già cercato di neutralizzare in vari modi considerato che quella agenzia si connota al pari dei centri per l’impiego come un vero e proprio ostacolo al naturale fluire di interventi che nascono da accordi partitici e politici e che sorvolano su aspetti di valutazione, progettazione e controllo procedurale che l’agenzia e i centri generalmente presidiano].
Sottosegretario ci spiega di cosa si tratta?
«Si tratta di un’agenzia prevista dalla legge Biagi e serve a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di una serie di soggetti. Nal caso campano dei 3500 disoccupati del progetto Isola».
[Riferimento all’art.13 della legge 276/2004 sulla cui applicabilità al bacini di disoccupati di isola si può facilmente giudicare, leggendolo]
Ma è a tempo o permanente?
«È una vera e propria agenzia per il lavoro: dunque deve smistare mano d’opera. Bisogna intenderci però su un punto. Il governo sostiene la proposta dell’agenzia perché è ovvio che disoccupati o soggetti a bassa scolarità hanno bisogno di un accompagnamento verso il mondo del lavoro. Ma il discorso è un altro: ne abbiamo bisogno perché non funzionano i centri per l’impiego [ per lo stesso motivo per cui non funziona l’agenzia che c’è già, avendo lo stesso ministero e l’assessore gabriele sovrapposto al personale dei centri per l’impiego quello assunto a contratto tramite Italia Lavoro e altri canali, ed esautorato i centri per l’impiego dai compiti inerenti la gestione dei progetti come isola, inla etc…] Perché non funzionano i servizi che dovrebbero già fare orientamento e formazione» [idem] .
Come funzionerà?
«Ci si iscrive all’agenzia così come ad una qualsiasi società interinale e l’agenzia troverà un posto di lavoro». [Amen]
Ma il governo intende coprire, economicamente, solo i primi sei mesi, mentre Santa Lucia chiede almeno due anni.
«Fin quando l’agenzia non si metterà in moto, e noi abbiamo calcolato per dicembre, ci sarà un sostegno di 600 euro procapite. Ma una volta che l’agenzia è partita e dunque cercherà un lavoro per queste persone, scusate, ma che copertura serve? Non sarebbe più sostegno, ma di nuovo assistenza. Il diritto al lavoro è sacrosanto, ma non è diritto al sussidio permanente».
[Sta parlando Toto? o il sottosegretario al lavoro? ogni commento è superfluo]
Nel 2002 al posto del progetto Isola c’era Inla e lei era sempre sottosegretario e anche in quel caso i disoccupati misero a ferro e fuoco la città. Qual è la differenza?
«La differenza è culturale. Inla era finalizzato alla persona, la si accompagnava verso il lavoro e dunque si rompeva il bacino dei disoccupati. Infatti non fu sempre capito. Partiva dunque da un altro presupposto: l’impresa ha bisogno di manodopera, la sceglie autonomamente nell’ambito di certe categorie, il governo mette a disposizione una dote, la Regione mette sulla testa di quel disoccupato il bonus formativo». [e il gioco è fatto! for ever!]
E Isola?
«Invece Isola fa fare work experience e dopo? Se non c’è il lavoro che fine fanno i disoccupati formati? Per questo motivo si è posto il problema di creare un’agenzia. Ma è bene chiarire una cosa: Isola è finito non solo per chi è entrato, ma anche per chi aspira ad entrarvi». [Totò ibidem]
Si riferisce al bando per l’orientamento della Provincia di Napoli che ha spaccato le liste dei disoccupati e ha scatenato la piazza?
«Le due cose non devono essere legate, chi lo afferma non fa un buon servizio». [Lo sta affermando.]
Ma ieri doveva esserci un altro incontro, perché è saltato?
«Su impulso del prefetto abbiamo convocato un incontro per ieri, ma poi l’abbiamo anticipato a giovedì scorso. Dunque non è stato annullato».
[Era un incontro falso che però corrobora l’io non tratto di cui sopra]
Pare di capire che con la Regione non avete proprio la stessa idea.
«Stiamo parlando di una scelta di collaborazione istituzionale su materie esclusivamente regionali. Se vogliono fare da soli, facciano. Lo sforzo straordinario da compiere non è solo sul piano economico. non vi do più una lira. Dobbiamo evitare rischi di strumentalizzazioni in campagna elettorale quindi abbiamo già convocato una conferenza di servizio per l’inizio della prossima settimana».
[E’ il quindi che chiarisce: proprio per evitare strumentalizzazioni conferiamo verso spartizioni.]
Su quali altri materie state intervenendo?
«Tanto per essere chiari senza il nostro intervento sull’Inps la Regione Campania non avrebbe potuto dare nessun sostegno ai cassintegrati Fiat, perché non poteva trasferire i soldi stanziati. Poi ci sono gli Lsu». [Capito il facciano da soli?]
Quanti?
«Ancora 6.842 da stabilizzare. Rimasti solo in Campania e in Calabria. Per i quali abbiamo erogato 44 milioni e mezzo solo nel 2008, 50 milioni e passa nel 2009. Noi collaboriamo su tutti i fronti». [Idem, neretti miei]
Insomma stop a Lsu e bacini di disoccupazione senza fondo?
«Certo. Abbiamo definito un percorso che rispetta la persone e che vuole determinare per quanto possibile sbocchi lavorativi. Il governo sta facendo un grande sforzo in termini di dignità sociale per garantire servizi efficienti. Altra cosa sono misure nel segno di un vecchio assistenzialismo e di fallimentari esperienze».
[Fine ovvero infinito cinismo senza pudore…]
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Mi sembra molto interessante, sicché mi sono permessa di editare un po’, per rendere più facilmente leggibile l’edizione annotata. (d.l.)
January 6th, 2010 alle 12:41 am
SOLO LA LOTTA PAGA
http://movimentodisoccupatiscampia.blogspot.com/