Dacci oggi …

di d.l.

… l’ultima puntata della telenovela De Luca candidato (unico)

Il concittadino De Magistris ringrazia Flores ma non cambia idea: in Campania ci vuole un altro candidato, più unitario, ma non può essere lui. E intanto si lavora.

Il candidato De Luca lancia messaggi in varie direzioni, via punti di programma, cominciando dalla promessa di un gesto simbolico: se vince, consulenti tutti a casa (poi, con calma, si vedrà quali che servono davvero).
Il segretario regionale del Pd si siede con i potenziali alleati, con fatica, e ottimismo.
Un amico facebook gli suggerisce di cambiare marcia: “Jamme nu poco ‘e curagge. Anche nu poco d’entusiasmo nelle interviste. Qua stiamo cercando di risentirci orgogliosi di essere napoletani e campani. Tanto ormai con l’esperienza negativa degli ultimi 10 anni lo capiremo lo stesso se gli accordi sono sulle poltrone o sulla felicità dei campani“.
E forse qualche svolta ci potrebbe essere davvero, anche se personalmente non ho ancora capito chi ha titolo a parlare a nome della sinistra (autodefinizione) della Campania.

Però oggi è soprattutto la giornata dei primi sondaggi (Swg, Crespi) e delle interpretazioni dei numeri, che confermano il peso di Idv e Udc.
Antonio Fiore, per esempio, legge nei numeri la possibilità di una rimonta del centrosinistra, a patto che la sinistra si rassegni a una dolorosa scelta di Sophie.

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Commenti (e schermaglie).

Marco dice la sua, e rilancia i temi su cui batte e ribatte da tempo: l’idea che la politica non può sempre essere quell’altra cosa: abili giocatori di scacchi che lavorano nell’ombra, non in pubblico — dove si può perdere, com’è capitato questa volta a Bassolino, o vincere, come sempre a Bassolino è capitato quasi tutte le altre volte, ma poi non ci si può pubblicamente lamentare — e quello della povertà che avanza a grandi passi.

Biagio De Giovanni risponde a Sales, perché si sente colpito personalmente dalle sue accuse di immoralità. E di nuovo torna il tema della politica.
Non si è mai vista una politica che non sia anche organizzazione di potere, sostiene (per ora non c’è link, poi aggiorno): “La politica non è fatta per le anime belle, e, come scriveva Weber, ‘chi anela alla salute della propria anima e alla salvezza di quella altrui non la cerca attraverso la politica’”.
La moralità della poliica, se non si vuole cadere nel moralimo impotente è nella capacità di realizzare i propri obiettivi, è la conclusione. E De Luca avrà pure costruito il suo sistema di potere, a Salerno, ma è un amministratore efficiente (perfino a detta di Sales).

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updateDi Pietro non ci dorme la notte: dovrebbe cercare la quadra insieme a Bersani, dice, e così intanto lancia un appello al popolo della responsabilità: «c’è per caso qualcuno … che se la sentirebbe di candidarsi per dare davvero un segnale … di discontinuità …? Se c’è batta un colpo, faccia un passo avanti!». Qui, in breve, e qui con sintesi dell’intero videoforum di Repubblica.
Sul Fatto, invece, De Magistris spiegava più diffusamente perché lui no. Mentre sul Riformista Flores D’Arcais ci illustrava perché Di Pietro non ha nulla da chiarire, ma questa è l’ora di De Magistris.

ri-update. De Luca risponde prontamente a Di Pietro che, come condizione per appoggiarlo, chiede le sue dimissioni in caso di condanna: «Certo, se c’è una condanna definitiva è scontato che mi dimetto, noi siamo per la legalità e il rispetto della magistratura».
(Quasi quasi, cambio il titolo, che qui è più tipo De-Luca-candidato-unico minuto per minuto)

Questo articolo è stato pubblicato il 4.02.10 @ 10:24 am nelle categorie: Politica italiana, Napoli, Nomi, Cittadinanza, Campania, Politici, Polemiche

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Un Commento per 'Dacci oggi …'

PAOLO PANTANI ha scritto:
February 4th, 2010 alle 8:45 pm

Ma quante “sophie”, quante sapienze inutili.
Innanzi tutto, le primarie si sono fatte, al centro del ring e non “a tavolino”, era rimasto suLO ISSO: ” Nè, ma che ora so’? Songhe ‘e doie…”
Che doveva fare l’unico sfidante? Karakiri?
‘A pulitica nun è tutta n’ata cosa, ” anotyher time, another country”, “ce vonno pure ‘e palle!”
A volte i trappoloni non funzionano, anche in questo paese di veleni e pugnali.
Mi fa piacere che si comincia a SCAMPIA, è il quartiere più giovane d’Europa, lasceremo una “draja”, una traccia in Italiano, è il nostro destino.


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