Dialoghi federalisti
update 5 ottobre
Insisterei con l’approfondimento (grazie, GV). Così segnalo il dibattito di Omnibus, che trovate (in buona parte) sul sito della Voce: inizia qui e continua qui (dove, all’inizio, c’è l’intervento di Massimo Bordignon che mi pare sulla stessa lunghezza d’onda di Ricolfi).
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Ho messo qui il pezzo di Corsera che non vedo online, perché invece mi pare interessante la lettura che si suggerisce delle reazioni diversificate al progetto federalista del governo. Diversificate anche o soprattutto dentro i partiti. Cosicché Formigoni sarebbe soprattutto irritato degli aiutini a chi si è rivelato incapace di ben-amministrare (Catania e Roma), mentre nel Pd ci sarebbe una certa differenza fra le reazioni degli amministratori e quelle del partito in quanto tale (ammesso che una entità del genere esista).
Online, si trovano poi le principali info sul progetto, per esempio qui e qui. Ma pure un inquietante commento sui possibili sviluppi dell’antipatico-per-scelta Luca Ricolfi.
Il quale Ricolfi crede di aver capito (fra altre cose) perché a Calderoli è (per ora) riuscito il miracolo “di convincere un po’ tutti, compresi coloro che — sulla carta — avrebbero tutto da perdere dal federalismo”. E la ragione sarebbe che la bozza piace abbastanza ai politici dei territori meno efficienti (e per primi a quelli delle regioni meridionali) perché con il meccanismo immaginato ci sono “buone probabilità” che possano aumentare “– e non diminuire, come ingenuamente pensano gli elettori della Lega — le risorse a loro disposizione”. Tuttavia lo stesso Bossi si sarebbe ormai rassegnato all’evidenza che o così o nulla e “nulla”, con tutta evidenza, non se lo può permettere.
La spiegazione di come si possa realizzare il paradossale risultato segnalato comprende qualche tecnicalità, ma non troppe e non incomprensibili, per cui rinvierei direttamente all’articolo.
Note al margine. Per oggi, sui fatti di casa nostra (Forum culture, dimissionari del Pd, convegno caprese e relative assenze/presenze/successi), direi che semplicemente passo. Mentre ho provato a esprimere un pensierino su papa-ratzinger e l’amore coniugale, ma l’ho fatto nella mia seconda casa, immaginando che si tratti di uno di quei temi che qui non troppo appassionano.


