Bollettino monnezza
Domani, il governo italiano dovrà spiegare all’UE come stanno le cose campane in materia di rifiuti. E’ il prodotto della procedura di infrazione annunciata a giugno dal presidente della commissione Stavros Dimas. Con il prefetto-commissario Pansa, vanno a Bruxelles a spiegare cosa si sta facendo, l’onnipresente direttore generale del ministero dell´Ambiente, Gianfranco Mascazzini, e il senatore Tommaso Sodano, presidente della Commissione Ambiente.
Mercoledì, poi — leggo sempre da Repubblica (annuncio dell’annuncio) — Pansa dovrebbe annunciare la nuova gara per il termovalorizzatore. Alla quale, secondo le fonti di Antonio Corbo, potrebbero concorrerere due cordate, o forse tre.
Quella guidata da Asia, con altre aziende pubbliche (Ams di Brescia, Amsa di Milano, Ama di Roma) che gode della benedizione dell’Unione industriali di Napoli; quella dei privati, guidata da Veolia (con De Vizia transfer e Abertis) e forse una terza, se scendesse in campo Urbaser.
Poi ovviamente si tratta di capire se i concorrenti sono davvero disposti ad assumersi l’ingrato compito di terminare i lavori che la Fibe ha abbandonato, prima di collaudare l’impianto e assumerne la gestione.



November 21st, 2007 alle 5:06 pm
Finalmente la magistratura si è accorta che Lo Uttaro è pericolosa per la salute della popolazione. Addirittura due provvedimenti in un giorno solo. Prima (ieri marted’ 20 novembre alle ore 9.00 circa) il Nucleo operativo Ecologico dei carabinieri su provvedimento del GIP del Tribunale di Santa Maria CV emesso su richiesta del Sostituto procuratore Guarriello ha posto sotto sequestro la discarica Lo Uttaro e indagato 12 persone tra funzionari pubblici e tecnici tra l’altro per disastro ambientale e falsificazione della certificazione dei rifiuti. Non solo la discarica non poteva essere localizzata in quell’area già fortemente inquinata ma tra i rifiuti che venivano conferiti a Lo Uttaro vi erano anche rifiuti speciali pericolosi che non potevano essere sversati senza trattamento, neanchè in una discarica per rifiuti speciali. Il Tribunale Civile di Napoli, poi, ha confermato l’ordinanza di chisura di agosto sos tenendo l’illeggitimità della localizzazione della discarica e la pericolosità per la salute pubblica. La dimostrazione che le scelte dei decisori politici erano quantomeno scellerate se non interessate a danno dell’incolumità pubblica. Ora qualcuno si chiede dove andremo a sversare i rifiuti. A questo qualcuno vorrei ricordare che a distanza di un anno dallafirma del Protocollo d’intese che individuava Lo Uttaro nessun atto concreto è stato portato a termine per la soluzione del problema rifiuti sul piano strutturale. Non soo stati realizzati impiant id compostaggio per il recupero delal frazione umida, non si è dato impulso alla differenziata e soprattutto, con il piano regionale di Pansa, si continua a puntare su un inceneritore di pessima qualità la cui apertura viene rimandata di mese in mese. E poi Lo uttaro è quasi colma. Se il Tribunale non l’avesse chiusa si sarebbe esaurita da qui a 20 giorni. E nel frattempo in Provincia non è stata individuata alcuna discarica che la potesse sotituire, magari localizzata,realizzata e gestita nel rispetto delle leggi ambientali. Se il caosa sarà (ma in realtà Caserta è stata sempre nel caosa nell’ultimo anno, nonostante Lo Uttaro) la colpa è dei nostri amministratori, dal Commissario al Presidente della Provincia ai Sindaci che nulla hanno fatto per far partire finalemtne un ciclo di gestione dei rifiuti degno di questo nome. E i cittadini ignari se la prendono con i Comitati.
December 16th, 2007 alle 8:43 pm
[…] Il modo (e i toni) con cui vengono inanellati alcuni dei fatti recenti, dalla gara bandita dal commissariato straordinario all’accordo dell’altro giorno fra Comune e Italgas … mi paiono fuori dal tempo. E d’altra parte davvero non riesco a capire perchè un’azienda come l’Arin, per il solo fatto di essere locale (?) e partecipata (?) sembra a Zanotelli più affidabile (o almeno meno pericolosa) di una multinazionale. […]
December 30th, 2007 alle 2:45 am
I rifiuti vanno trasformati in prodotti utili,
l’incenitore di Acerra non risolvera’ assolutamente il problema.I rifiuti non debbono assolutamente produrre scorie da finire in discarciche.In questa maniera il ciclo dura per l’eternita’per la gioia di alcuni.Sono disponibili
tecnologie moderne in grado di risolvere completamente il problema rifiuti di qualsiasi
natura essi siano.Siamo disposti a collabroare con tutti i Comuni interessati.Il ns/Staff e’ a Vs/disposizione.
CARETTI FAMILY GROUP INC-ITALY-USA
Aldo Caretti
President e Ceo
investiment@cfgi.biz