Ancora cose (post)elettorali
Update 16 aprile
Prima di voltare post, ancora due tre link utili: il post di Marco R-D, in morte della sinistra (cosiddetta radicale), e la bella lettera a Uolter di Mario Berlanda, circolo Pd (online) Obama, che nel piddì ci resta perché si è perso (ma se ne sarebbe volentieri andato, per come sono andate le cose lì dentro), l’articolo di Gianfranco Pasquino (l’Unità di oggi), che vorrebbe molto poter chiamare il Pd (oggi solo progressista) socialista-socialdemocratico.
—
I giornali me li leggerò a casa, se riesco a non ri-accendere il computer. E immagino che domani — superato l’effetto Tir — ricominceremo a parlare di più anche di cosa è davvero avvenuto in Campania (al momento io non ho tanto voglia, però). Intanto, invece, ho fatto un giro fra i miei blog abituali, alla ricerca di spunti per la riflessione diversi dai miei.
Come sempre, in questi giorni, potete partire dalle segnalazioni di NetMonitor, ma ci aggiungo alcune altre cose che mi sembrano interessanti.
G. V. si occupa delle strategie di coping. Leonardo (linkato anche da Zeta) è incazzato nero, anche con il verde vomito del pd. A casa Biraghi, ancora più schifato, notevolissime foto del plenipotenziario, immortalato in Irriducibili 14, ma anche 12 e 7). Da Wittgenstein, segnalerei il pensiero sul bipolarismo in un solo polo.
Meno direttamente politici Squonk, che dà alcuni consigli a se stesso (ma pure a quelli di noi che si potrebbero abbastanza identificare), e Livefast, che però ci priva della sua lettura del fattaccio, perché … (andatevelo a leggere)
L’orfano Invarchi (che poi si era deciso per il Pd, ma con cui mi identifico abbastanza io), a posteriori, è molto sintetico e poi però ragiona (?) anche di uccisione del padre.
Infine, due opinioni più interne al Pd: quella di Ivan Scalfarotto, che è contento e, a casa nostra, quella di Enzo Amendola (quasi altrettanto contento).
Altrove (e altri risultati)
Roma. La prima proiezione dice Rutelli 44%, Alemanno 40%. Il dato di 27 sezioni su 2600: Rutelli 47,74%, Alemanno 37,84%.
Domanda: 27 sezioni su 2600, nonostante lo riportino sia Repubblica che Corsera, è davvero un dato?
Padania. Dopo il lungo elenco delle felicitazioni ricevute, Berlusconi parla delle prime cose che farà, e di Malpensa, che non si tocca.



April 15th, 2008 alle 11:32 pm
E’ morto il re. Viva il re!
il nuovo post di Buongiornonapoli
http://buongiornonapoli.blogspot.com
www.buongiornonapoli.it
April 16th, 2008 alle 9:40 am
PER UN NUOVO PERCORSO RIFORMISTA
Il risultato delle elezioni pone lo sviluppo del Partito Democratico in una nuova prospettiva.
La fase concitata, che ha caratterizzato gli ultimi 6 mesi, causata dalle difficolta’ dell’ultimo periodo del governo Prodi (le cui realizzazioni non sono mai state abbastanza illustrate ai cittadini e che aveva al suo interno la più spietata opposizione) è giunta alla conclusione. La caduta del governo, causata dalla defezione di alcuni senatori che ritenevano più utile salvaguardare la loro personale posizione che sostenere il governo, ci ha costretto a votare con la vecchia legge che è stata definita in modo irriguardoso, dal suo stesso estensore e con un partito che non aveva ancora definito la fase costituente né ha potuto correttamente raggiungere la sua potenziale base elettorale
Oggi dopo il risultato elettorale, si apre un periodo di consolidamento del partito e sarà possibile costruire nel medio termine, una
REALE IDENTITA’ RIFORMISTA.
E’ proprio in questa prospettiva e in questo momento difficile, che il Circolo on-line del PD Communitas 2002 dichiara il suo massimo impegno per le future sfide.
E’ in spirito di massima collaborazione, con le strutture presenti e future del partito, che desideriamo continuare insieme la difficile battaglia politica nei prossimi mesi.
Circolo on-line PD Communitas 2002
16 Aprile 2008
April 16th, 2008 alle 10:37 am
Dani, senza polemica ma volevo segnalarti un passo di Malvino…
**
Tra la forte avanzata dei leghisti e il forte arretramento dei comunisti sembrerebbe esserci un nesso strettissimo: “L’unica spiegazione plausibile è che si sia creato un vaso comunicante di tre o quattro punti percentuali, pari a un milione e seicentomila elettori, che ha portato a un travaso dalla sinistra radicale verso la Lega”, così afferma Alessandro Amadori (Coesis Research), che definisce il fenomeno come “uno spostamento di pancia”, ammettendo che “tutto ciò era sfuggito ai sondaggi”. È la stessa tesi che Nando Pagnoncelli (Ipsos) ha sostenuto nel corso dell’ultima puntata di Ballarò (Raitre, 15.4.2008).
******
April 16th, 2008 alle 11:02 am
Mi sono iscritta ingenuamente due anni fa alla newsletter di GRILLO.
Ieri mi è arrivata una loro mail a dir poco folle e delirante.
Dopo aver tanto osannato ad un’interessantissimo qualunquismo all’asensionismo e ad un triste scetticismo….ora sono FELICI dei risultati ottenuti….si perchè dicono…che questa è una cosa che ci terrà tutti uniti verso il “comune nemico”.
Oggi leggo anche che GRILLO…aveva previsto i risultati….Ma chi se ne frega….I li trovo dei pazzi irresponsabili…
Dati i risultati elettorali io sono incazzata quasi con tutti…ma sto GRILLO mo non lo reggo proprio più.
April 16th, 2008 alle 11:10 am
@ Federella
me la mandi? la lettera, dico…
@ Zetavu
sì, ho visto direttamente Pagnoncelli, e non ho alcun dubbio che ci siano flussi di questo tipo. Ne parla anche Diamanti oggi, che fra due minuti linkerei.
Poi, sempre senza polemica pure io, mi pare che continuo a non riuscire a spiegare il mio disagio (che NON è quello di Diliberto, pure lui ieri a Ballarò, desideroso di ristabilire falci e martelli). Anche perché, quando mi preoccupo per la scomparsa della sinistra, io non penso solo a quella radicale (comunista, conservatrice o solo stupida, a volte), di cui ragiona Marco nel suo post, ma pure a quella riformista e/o libertaria.
Però, evidentemente, deve essere un problema mio, quindi smetto di parlarne…
April 16th, 2008 alle 11:27 am
@d.l.
sono d’accordo con te,anch’io ho una sofferenza “romantica” sia per quella sx radicale ma anche (oddio mò parlo come il “Colui”) per quella sx riformista e/o laica, come vedi non è un problema solo tuo, credo anche di tanti altri.
April 16th, 2008 alle 11:44 am
non vorrei..che ora i pasdaran del partito democratico..oltre che il voto utile ci chiedessero la vita utile tutta dedicata al PD….
Walter ( ma non doveva andare in a frica)ci porta ad una caricatura dell’america menter invece dobbiamoa ndare in europa..in germania si vota per socialisti democristiani evrdi comunisti nazisti..per identità..qui si vota per sivlio walter fausto per uomini e spesso venditori.
April 16th, 2008 alle 12:03 pm
Cara Daniela,
non si tratta di romanticismo o che altro.
Ma di un fatto che cambia radicalmente la scena politica del nostro paese. La faciloneria mista a soddisfazione che talvolta trapela in alcuni commenti sulla scomparsa della sinistra radicale mi inquieta non poco. Continuiamo perciò a parlarne e a cercare di capire. La funzione del blog non è questa?
April 16th, 2008 alle 12:12 pm
sì Oblo, ma al romanticismo non ero io a far riferimento, era Sara…
Poi, credo anche io che si debba ancora parlarne. Mi asterrei solo (e solo per un po’) dalle provocazioni, anche perché il gioco delle parti, che a volte si stabilisce, non sempre è divertente e comunque non mi pare utile, per discutere davvero.
Dopodichè, ammetto senza difficoltà che — se la riflessione radicale fosse tutta come quella proposta da Diliberto ieri sera – la scomparsa dell’arcobaleno mi parrebbe non solo inevitabile, ma perfino “cosa buona e giusta”. Ma vorrei credere che, fra tanti colori, ci siano altre teste (e almeno qualcuno meno attaccato al suo ruolo di membro del ceto politico)
April 16th, 2008 alle 1:29 pm
ma sì, parliamone con più calma. per esempio, non capisco perché, visto che la nostalgia non è per la sinistra conservatrice, alcuni di voi sottovalutano così la presenza dei parlamentari radicali: alla fine sono stati eletti tutti (9)quelli che avevano pattuito col PD e, di certo, non diventeranno nè baciapile nè comunisti retrò. Questo, peraltro, significa saper far politica, nelle condizioni date. E questo i radicali lo riescono a fare perché fanno politica in nome di idee e contenuti e non in nome delle poltrone. anzi, la linearità e la sincerità con la quale hanno parlato di “posti”, restituisce dignità alle loro “poltroncine” parlamentari. Alla faccia delle ipocrisie dei “duri e puri”.
April 16th, 2008 alle 2:46 pm
Si, certo non si può stare dietro a Diliberto e alle sue falci&martello. Non è da questa tradizione togliattiana e vetero-comunista che può uscire qualcosa di intelligente e nuovo. E probabilmente neanche da questo ceto politico che ha dato vita all’Arcobaleno. Ma a sinistra ci sono anche forze che hanno cercato di mettere in discussione i propri paradigmi retrò per tentare nuove strade. Ci sono quelli di Carta, c’è Marco Revelli, ci sono le riflessioni sempre pertinenti de “Lo Straniero”, c’è qualche verde non ancora “plastificato”, alcuni centri sociali che cercano di portare avanti “buone pratiche”, ci sono esperienze “sociali” che non trovano forme di rappresentanza. C’è insomma una ricchezza culturale e politica che deve continuare ad essere interrogata.
April 16th, 2008 alle 2:57 pm
@ Oblomov
sono d’accordo. Anche se non sempre poi, in pratica, “mi trovo” con alcuni di quel mondo. Però a volte sì, e comunque mi pare (almeno un poco, almeno a volte) anche un mondo dove c’è posto per gente come me.
Ci aggiungerei degli altri, però, a cominciare dalle femministe (anche se qui non ci sono più) finendo a gruppi che (non a Napoli, direi, ma altrove sì) probabilmente si riconoscono nel Pd (per come lo vedono loro)…
April 16th, 2008 alle 3:21 pm
premesso che se la speranza restano i radicali…..spero più in Silvio..invece credo che Pasquino abbia totalmnete ragione….il PD deve rifondarsi come partito socialista e democratico….allora diventa europeo non la caricatura degli americani..certo così perde l’ala cattolica…che ne fa un altro…è questa l’europa cattolici e socialisti alleati ma non nello s tesso partito…perchè nellos tesso partito si elidono e non sono credibili….
April 16th, 2008 alle 3:56 pm
Errori sono stati commessi da tutto l’organico dell’UNIONE. Ma dato che il PD era il cuore dell’alleanza, mi sembra necessario anzitutto elencare:
I 10 ERRORI DEL PD
1) A dicembre, quando Berlusconi era al minimo storico, ha dichiarato: “la prossima volta si corre da soli”, generando la fuga dei voltagabbana Dini e Mastella, già stati con la destra in passato;
2) La campagna elettorale di Veltroni ha rincorso Berlusconi sul metodo degli slogan e dopo alcune settimane non è apparsa più nuova, confermando la delusione degli scontenti di centro-sinistra;
3) Ha cannibalizzato la sinistra (che pure ha fatto i suoi errori) con lo slogan del voto utile, senza recuperare voti al centro;
4) Ha rifiutato tanti in coalizione ma non i folli Radicali, che hanno fatto fuggire l’elettorato cattolico moderato che nel frattempo trovava un partito improvvisamente non schierato come ‘ancora di salvezza ’ ;
5) Ha demolito l’immagine dei Verdi, artatamente dipinti come il partito del ‘NO’ per nascondere le gravi responsabilità del PD nella gestione dei rifiuti ed il proprio e altrui ‘SI’ ai grossi gruppi industriali e alla camorra in questa vicenda. Si è richiamato ad un ‘ambientalismo del fare’, che è l’unico serio ambientalismo possibile, laddove però la politica espressa dalle ‘grandi opere’, o dalle ordinanze Prodi in materia di rifiuti, ha avuto ben poco a che fare con uno sviluppo ambientalmente sostenibile;
6) Non ha riconosciuto la fedeltà al governo da parte della sinistra, che ha digerito tanti bocconi amari e ha pure perso, per questo, consenso con il suo elettorato verso l’astensionismo, verso l’ulteriore sinistra e verso altri. Nella fase di governo ha rifiutato tanti provvedimenti ‘appena vagamente di sinistra’, autodenunciando così la sua contiguità a poteri forti di questo Paese e rincorrendo un appoggio da parte degli imprenditori che poi non ha ricevuto;
7) Non ha rinnovato la classe politica; per esempio in Campania ha presentato personaggi quali Iannuzzi, Carloni, Nicolais o Incostante tuttora bassoliniani o veterobassoliniani o convertiti dell’ultim’ora dal bassolinismo; non ci si presenti alle prossime regionali con personaggi simili o con Montemarano & Co. In queste elezioni è apparso più autentico e credibile Di Pietro che invece qualche voto al centro probabilmente lo ha guadagnato;
8) Non ha avuto attenzione alla classe imprenditoriale sana del paese (quegli artigiani e liberi professionisti che faticano ad arrivare a fine mese) schierandosi con i poteri forti del Paese (banche, assicurazioni, grossi gruppi industriali, gestori di servizi privatizzati), tradendo così i valori di sinistra senza essere neppure liberale; ha parlato di salari e precariato, ma poi ha candidato l’artefice del rinnovo del contratto metalmeccanici;
9) Nei cinque anni di governo Berlusconi, il centro-sinistra ha cambiato pelle, adeguandosi ad un’illegalità diffusa nel Paese; si è preoccupato di ritagliarsi il suo spazio di azione in questo clima di illegalità piuttosto che pensare ad una riforma del sistema-paese (vedi vicende rifiuti, De Magistris, scalate bancarie, non belligeranza sul conflitto d’interessi, gassificatori, scarso contrasto alla corruzione e alla malavita, ecc.)
10) A valle delle elezioni del 2006 non ha approfondito l’ipotesi di un colpo di stato (quello ventilato da De Aglio) che, se fosse vero, avrebbe determinato la fragilità e la ricattabilità del Governo Prodi e l’attuale andata alle urne (l’ipotesi, ancorché non verificata, era talmente grave che meritava un’approfondimento).
April 16th, 2008 alle 5:11 pm
bisognerebbe anche capire che cosa intendiamo per sinistra riformista. perchè tutte le esperienze decennali di amministrazione emiliane o toscane, giusto per fare un esempio, che mi pare siano trasfuse nel PD cosa sono? vecchi democristiani camuffati? per esempio secondo voi bersani è uno di sinstra o di destra? e se non vogliamo parlare di economia, una come la finocchiaro cos’è? una notabile democristiana?
April 16th, 2008 alle 5:20 pm
una notabile dalemiana?
April 16th, 2008 alle 8:54 pm
d’alema democristiano?
April 17th, 2008 alle 8:16 am
ma no!!! post-comunista, però dotato di notabili, talvolta anche di pregio…