Altri pensierini sulla protesta

di d.l.

la manifestazione di ieri a Napoli

Ma i rettori da che parte stanno? Si chiedono qui. E non hanno affatto torto. Dopo di che, io vado addirittura oltre, ché un po’ partecipo e un po’ osservo — sempre più perplessa — le reazioni del mondo degli adulti alle mosse del movimento.
Così, a costo di essere un po’ ripetitiva, insisto.  Il movimento è il movimento, come quella mitica rosa della Stein. Ha le sue logiche e i suoi riti, protesta, semplifica, va in piazza, a volte okkupa a volte no e prova a inventarsi altre forme di lotta, più creative e postmoderne, perfino un po’ televisive …
Ok, va bene così. Ma possibile che tutti gli altri non riescano a fare altro che tentare il surf sull’onda dell’onda? Tutti, dall’opposizione parlamentare (e non) al mondo accademico…

In riferimento alle misure sulla scuola elementare contenute nel decreto Gelmini, a leggerei giornali di oggi, sembra che alla democrazia dei decreti-legge promossa dal Premier resti da contrapporre soltanto la democrazia dei referendum, da parte di una “opposizione” improvvisamente tutta dipietrizzata. A meno di non diventare improvvisamente dalemiani o addirittura folliniani (guardatevi i due articoli sul dibattito interno del Pd, nella nuova pagina sull’onda, o magari Claudia Mancina sul Riformista).

Per quanto riguarda i tagli all’Università, poi, la situazione sembra ancora più confusa, ma in ogni caso l’Università, in quanto istituzione, sembra incapace di tirare fuori una sua posizione magari un po’ più articolata di quella degli studenti. Forse perché è divisa e dunque non riesce a fare lobbying, forse perché — nella divisione — è incapace di promuovere una discussione trasparente e pubblica dove ognuno si prenda le sue responsabilità, entrando nel merito.
Repubblica, per esempio, accanto alle paginate sul movimento, oggi ripropone il solito Schiavone (l’ho messo comunque in fondo alla pagina sull’onda), che onestamente mi pare un po’ poco: sono anni che quel pensiero ci è noto.
Se poi mi attengo alla mia esperienza, oltre a leggere il mio Rettore (ancora qui, in cima a tutto) — contento del movimento, ma fermo sulla sua posizione, personale, contraria al blocco della didattica (almeno lui i suoi fischi se li prende) –  so che ancora non è stato convocato nessun organo accademico per discutere della situazione. E se vado ancora più nel micro, noto che il mio consiglio di Facoltà di domani, fino a questo momento, continua a essere convocato sul normale odg. Però, l’altro ieri, si è aggiunto un invito a un brindisi finale, per salutare i colleghi che vanno in pensione e l’avvicendamento di Presidi. Che va pure bene, per carità, però mi dà l’idea che molti vivano su Marte.

Intanto, sulla Stampa, leggo che è quasi pronto anche il piano per l’università. Niente riforma palingenetica, ma “aggiustamenti”. Sullo sfondo, l’idea di abolire il valore legale del titolo di studio.
Il che, in un paese dove ci fosse davvero concorrenza potrebbe perfino essere una soluzione. Per la serie: assumete pure figli e amanti, aprite pure sedi e corsi di laurea assurdi,… insomma fate un po’ come vi pare, tanto sarà il mercato (e i sistemi di accreditamento dei titoli di studio o cose simili) a dire quali atenei valgono e quali no.
Però, questo è il paese dove si è appena svolto il teatrino Alitalia, e allora uno/a un po’ si deprime, e molto si preoccupa.
Ché poi, se anche sull’Università il governo va avanti a carrarmato, che si fa? Un altro referendum?

Credit. La foto sopra è un gentile omaggio del mio amico fotoreporter Gianni Fiorito, che ieri ho incontrato mentre sfilavo con il corteo degli studenti. Grazie!

Update quasi subito. Dimenticavo… Ieri ho provato ad acquistare il citatissimo libro del presentissimo prof. Perotti. Che era esaurito, in entrambe le Feltrinelli.
Che qualcosa pure vorrà dire. Tipo: almeno “quelli che leggono” cercano spunti per pensieri più articolati. Oppure: “alle Feltrinelli non sono furbi e sottovalutano il peso (sui lettori) dei passaggi in tv  e un po’ anche del movimento che c’è”. E anche tutt’e due le cose insieme…

Questo articolo è stato pubblicato il 30.10.08 @ 10:09 am nelle categorie: Politica italiana, Politiche, Movimenti e proteste, Polemiche, Scuola-Università

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17 Commenti per 'Altri pensierini sulla protesta'

fiacot ha scritto:
October 30th, 2008 alle 12:16 pm

Sarà stata la chiacchierata di ieri ma la penso proprio come te (anzi se leggevo il tuo post evitavo di scrivere il mio :-) ), vorrei solo sottolineare che la piazza non si cavalca la si dovrebbe ascoltare, e poi fare il proprio lavoro, nel caso della politica trovare delle alternative ai tagli e dialogare con i rettori, smettre di inseguire il governo o la piazza ma fare proposte concrete e credibili, semmai sviluppando i punti usciti ieri, perchè questo referendum da fare nel 2010 è una pessima barzelletta.

Djstivo ha scritto:
October 30th, 2008 alle 12:40 pm

Non so se il link compare, riguarda un simpatico video, comparso su YouTube, e ripreso dal Corriere della Sera on line.Lo pubblico perchè ne parlavamo un pò di giorni fa,a proposito dei ricordi sanguinari di un “emerito”.
Comunque, se il link fosse fallace, potrete gustare il video sul sito del Corriere della Sera.
Perchè merita. Merita davvero.

(provo a restaurare il link.  d.l.)

Djstivo ha scritto:
October 30th, 2008 alle 12:43 pm

Non compare.Fate conto che è stata una semplice segnalazione….

Antonio Trotta ha scritto:
October 30th, 2008 alle 1:06 pm

cara Daniela,
leggo e seguo la tua partecipazione al nuovo movimento studentesco. Nel post del 27 leggevo delle tue perplessità che oggi percepisco affievolite. Ti sta iniziando a convincere di più?
In ogni caso stai partecipando per capire, per osservare. Insomma, partecipi.
Ricordo come erano diverse le tue posizioni sulla partecipazione alle manifestazioni per la difesa della salute pubblica (intendo quelle contro discariche e incenerimento o centrali che ora fumano 24 ore al dì).
Anche quelle manifestazioni hanno avuto un’evoluzione che ai meno attenti magari è sfuggita. L’attenzione si è spenta da quando non si possono più frettolosamente definire “sterili logiche del NO” o banali sindromi nimby. Anche questo Movimento si è evoluto, è propositivo, lavora lontano dai riflettori, tra la gente, con riunioni perfino condominiali, puntando sull’informazione che i media “dimenticano” di far passare. Nascono sottocomitati ultra-tecnici che inglobano saperi, scienziati e tecnici che possono confrontarsi con qualsiasi sottosegretario o altro, direttamente su cifre e fatti concreti.
Poi si sta lavorando per mettere insieme TUTTE le realtà resistenti della Regione, una sorta di “stato generale” delle singole lotte locali, per crescere e coalizzarsi sulla difesa dei territori e della salute. Insomma, stanno accadendo cose importanti anche se meno plateali. Ma… ma… in quanti lo sanno? Credo non in tanti perché i mezzi d’informazione arrivano solo quando ci sono scontri con la polizia, quando ci sono morti e feriti, quando c’è la possibilità di vedere infiltrazioni di camorra e/o gruppi di ultras.
Com’è possibile che non sia evidente come le lotte di questi Movimenti, quello ambientalista (nel senso vero) e quello studentesco, hanno in comune lo stesso nemico? e non mi riferisco solo a questo governo. Gli attacchi all’ambiente, all’istruzione libera per tutti (poi verranno quelli alla sanità pubblica), in una parola… alla DEMOCRAZIA, sono bipartisan.
Per ora queste lotte sono parallele, in attesa di convergenze che dovrebbero essere prossime.
Come Coordinamento dei Comitati Cittadini contro l’Incenerimento domani saremo in piazza Dante, col nostro striscione, accanto agli studenti, per la lezione che Paul Connet (uno dei massimi esperti mondiali di gestione dei rifiuti) terrà in piazza alle 10:00.

Ma, in conclusione, registro con piacere che stai ri-acquisendo la voglia di essere “anche fisicamente” nelle Cose! Spero riuscirai a coinvolgere altre belle menti al momento assopite.
Ti aspetto anche nelle nostre prossime iniziative?

PS: ma c’è il rischio che anche Perotti finirà sotto scorta per le minacce che gli arriveranno dai CLAN delle “famiglie di docenti”?

F.T. ha scritto:
October 30th, 2008 alle 1:42 pm

@ d.l.

sai bene che l’ “opposizione” parlamentare è tale in presenza di: numeri determinanti; volontà politica; unità di intenti, e che peraltro eventuali proposte alternative, non verrebbero, non vengono e non verranno prese in considerazione dal premier il quale, attualmente, non prenderebbe in considerazione nemmeno consigli di Bossi (al quale bastano il federalismo e Maroni Ministro dell’Interno) e di An (un partito-zerbino, al soldo del Cavaliere).

“Che fare” …

- Dietrologia? Ad esempio: sulla scuola hanno sbagliato (come hanno sbaglato) anche i governi di centro sinistra. Ma la dietrologia serve a nulla, attualmente.

- “Non capisco, ma mi adeguo”?

- Riempire la “piazza” (non violenta. Ma la violenza, in questi casi, è, purtroppo, fisiologica)?

- puntare sulla democrazia referendaria? SI’!
Non so quale sia la priorità tra le tante priorità; in ogni caso, “la madre di tutte le battaglie”, a mio avviso, è il referendum ‘dipietrista’, CONTRO il ‘Lodo Alfano’.

Per(ri)cominciare?

Djstivo ha scritto:
October 30th, 2008 alle 4:30 pm

Servo Vostro WebMasta :-)

Dikaion ha scritto:
October 30th, 2008 alle 5:14 pm

Ma non si può “riformare” la scuola con decreti e decretucci!
Andiamo al referendum abrogativo!
Quoto F(ranco) T(ambaro)

Djstivo ha scritto:
October 30th, 2008 alle 6:21 pm

La Repubblica TV ha intervistato la persona ritenuta un “poliziotto infiltrato” nel video di Youtube.Dalle sue dichiarazioni si evince che trattasi solo di un semplice “infiltrato”.Nessuna domanda sul perchè lui e il suo gruppo avevano dei bastoni in una manifestazione sino ad allora pacifica.Forse volevano giocare a cricket.

d.l. ha scritto:
October 30th, 2008 alle 7:28 pm

@ F.T. e a Dikaion
tutto quello che volete, ma non si può certo riformare alcunché con un referendum abrogativo (peraltro nel 2010, forse, che al massimo può cancellare il maestro unico).
Capisco il vostro (e mio) senso di impotenza, ma francamente cavalcare la piazza così mi pare orribile, e inutile ai fini di ottenere qualcosa.

@Djstivo
servi mai… :)

F.T. ha scritto:
October 30th, 2008 alle 8:33 pm

il discorso sulla “Gelmini” è oggettivamente complicato (anch’io ho qualche perplessità, ma voterei comunque il referendum abrogativo).

Intanto, pur se ‘impotenti’, ma sempre a proposito di democrazia referendaria, firmerete anche voi per il referendum contro il “Lodo Alfano”?

paolo pantani ha scritto:
October 30th, 2008 alle 8:55 pm

IL SERVIZIO CIVILE NON E` UNO SPRECO.
E` sbagliato agire con la scure dei tagli su una grande scuola di cittadinanza.
Nel 2001 il Parlamento italiano approvò la legge 64 che istituì il Servizio Civile Nazionale…Nel 2007 si assiste ad una leggera flessione (43.416), per il 2008 non si hanno ancora dati a disposizione.
Cosa accadrà nel futuro? I giovani non sono più disponibili? E’ certo problematico l’indice di abbandono che colpisce un giovane su quattro durante il servizio… Questioni di cui il mondo associativo si è fatto già carico con grande serietà.

leggi tutto cliccando su:
http://pasqualeorlando.blogspot.com/2008/10/il-servizio-civile-non-e-uno-spreco.html#links

Nunzio ha scritto:
October 30th, 2008 alle 10:38 pm

Da quello che ho potuto capire, l’anno prossimo sarò costretto ad iscrivere mio figlio ad una scuola privata. Infatti compie 6 anni a gennaio e, con la riforma, non può più iniziare la prima a settembre. Ora capisco cosa intendevano quando parlavano di aiuti di stato…

angelmclove ha scritto:
October 30th, 2008 alle 10:43 pm

DOPPI AUGURI A MARADONA

intervenite sul mio blog, vi aspetto numerosi

Maradona abbatteva barriere culturali, sociali, economiche e politiche.
Riscattava una citta’, facendole alzare la testa.

Angelo

salvatore ha scritto:
October 31st, 2008 alle 7:30 am

L’educazione che ricevono, specialmente in Italia, quelli che sono educati (che a dir vero, non sono molti), è un formale tradimento ordinato dalla debolezza contro la forza, dalla vecchiezza contro la gioventù. I vecchi vengono a dire ai giovani: fuggite i piaceri propri della vostra età, perché tutti sono pericolosi e contrari ai buoni costumi, e perché noi che ne abbiamo presi quanti più abbiamo potuto, e che ancora, se potessimo, ne prenderemmo altrettanti, non ci siamo più atti, a causa degli anni. Non vi curate di vivere oggi; ma siate ubbidienti, sofferite, e affaticatevi quanto più sapete, per vivere quando non sarete più a tempo. Saviezza e onestà vogliono che il giovane si astenga quanto è possibile dal far uso della gioventù, eccetto per superare gli altri nelle fatiche. Della vostra sorte e di ogni cosa importante lasciate la cura a noi, che indirizzeremo il tutto all’utile nostro. Tutto il contrario di queste cose ha fatto ognuno di noi alla vostra età, e ritornerebbe a fare se ringiovanisse: ma voi guardate alle nostre parole, e non ai nostri fatti passati, né alle nostre intenzioni. Così facendo, credete a noi conoscenti ed esperti delle cose umane, che voi sarete felici. Io non so che cosa sia inganno e fraude, se non è il promettere felicità agl’inesperti sotto tali condizioni.

L’interesse della tranquillità comune, domestica e pubblica, è contrario ai piaceri ed alle imprese dei giovani; e perciò anche l’educazione buona, o così chiamata, consiste in gran parte nell’ingannare gli allievi, acciocché pospongano il comodo proprio all’altrui. Ma senza questo, i vecchi tendono naturalmente a distruggere, per quanto è in loro, e a cancellare dalla vita umana la gioventù, lo spettacolo della quale abborrono. In tutti i tempi la vecchiaia fu congiurata contro la giovinezza, perché in tutti i tempi fu propria degli uomini la viltà di condannare e perseguitare in altri quei beni che essi più desidererebbero a se medesimi. Ma però non lascia d’esser notabile che, tra gli educatori, i quali, se mai persona al mondo, fanno professione di cercare il bene dei prossimi, si trovino tanti che cerchino di privare i loro allievi del maggior bene della vita, che è la giovinezza. Più notabile è, che mai padre né madre, non che altro istitutore, non sentì rimordere la coscienza del dare ai figliuoli un’educazione che muove da un principio così maligno. La qual cosa farebbe più maraviglia, se già lungamente, per altre cause, il procurare l’abolizione della gioventù, non fosse stata creduta opera meritoria.

Frutto di tale cultura malefica, o intenta al profitto del cultore con rovina della pianta, si è, o che gli alunni, vissuti da vecchi nell’età florida, si rendono ridicoli e infelici in vecchiezza, volendo vivere da giovani; ovvero, come accade più spesso, che la natura vince, e che i giovani vivendo da giovani in dispetto dell’educazione, si fanno ribelli agli educatori, i quali se avessero favorito l’uso e il godimento delle loro facoltà giovanili, avrebbero potuto regolarlo, mediante la confidenza degli allievi, che non avrebbero mai perduta.

Leopardi, pensiero CIV

Djstivo ha scritto:
October 31st, 2008 alle 8:05 am

Maradona ,Ambasciatore dell’Unicef, mentre giurava sulla testa delle figlie ,allora bambine, di non usare dorga, la sera se ne imbottiva.E’ stato un grande calciatore, ma un uomo piccolo piccolo.Lasciamo stare.

giulio corbo ha scritto:
October 31st, 2008 alle 9:34 am

Apparentemente OT, ma ritengo invece strettamente legato all’attualità:
- dopo 17 anni il Napoli è tornato prepotentemente a guidare la classifica del campionato di serie A, ma al di là della soddisfazione e dello sfizio per suoi tifosi, il fatto nulla dice;
- infatti, è assolutamente fuori posto e fuori luogo parlare di riscatto per una città che negli ultimi anni ha unicamente “brillato” per sciatteria, affarismo ed inerzia sociale (per prevenire facili obiezioni, è evidente che vanno salvati quei volenterosi che caparbiamente si battono contro la maggior parte della cittadinanza che mostra di “voler” campare così)
- tornando e concludendo sul Napoli, a suo tempo scudettato e protagonista del calcio nostrano, oltre Maradona, calciatore immenso ma uomo per lo meno discutibile, c’era una squadra anche fuori dal campo con Pierpaolo Marino, lui si’protagonista che guarda caso è anche oggi il fine tessitore di una realtà entusiasmante che si annuncia addirittura in crescita.

Dikaion ha scritto:
November 1st, 2008 alle 2:50 pm

Cavoli, sono d’accordo con djstivo (su Maradona, of course)!


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