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Porte interne: detrazione sì, detrazione no?

Le porte interne rientrano nel bonus di ristrutturazione 2018? Sono ancora in tanti a chiederselo e la risposta è più complessa di quel che si pensa.

Bonus 2018: le porte interne fanno parte della ristrutturazione?

La legge specifica chiaramente che rientrano nella detrazione del 50%le spese sostenute dal contribuente per interventi di restauro, manutenzione, messa in sicurezza dell’immobile…” per un totale massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare di proprietà. In questo caso la specifica della legge sembra molto chiara, ma in realtà non lo è, quindi cerchiamo di capire il perché ma, se dovete fare acquisti, rivolgetevi a porte interne Roma: vi sapranno sicuramente dire come e cosa fare.

Nell’ecobonus, ad esempio, rientra l’installazione di finestre ed infissi che aumentano l’efficienza energetica, ma in questo caso ci si riferisce chiaramente alle porte esterne e alle finestre.

Per quel che riguarda il bonus ristrutturazione, invece le detrazioni possibili sono:

  • Manutenzione straordinaria comprese le opere di restauro e risanamento conservativo. In questo caso gli infissi interni non rientrano assolutamente;
  • Lavori atti alla ricostruzione o al ripristino per un immobile danneggiato a seguito di calamità naturali. In questo caso le porte interne dovrebbero rientrare perché fanno parte della ricostruzione.
  • Lavori di realizzazione autorimesse. Non rientrano le porte da interno, ma solo eventuale portone e serranda per la chiusura del garage;
  • Lavori abbattimento barriere architettoniche. Nessuna detrazione per le porte interne;
  • Interventi a migliorare la mobilità interna all’abitazione per persone portatrici di handicap. In questo caso la sostituzione e l’adeguamento delle porte interne potrebbero rientrare nelle agevolazioni visto che chi utilizza una carrozzina ha bisogno che le aperture siano di determinati spazi. Inoltre, alcune porte, possono essere munite di telecomando per l’apertura o fotocellule in modo da lasciare libero passaggio al disabile;
  • I lavori svolti per la sicurezza della casa contro effrazioni, contemplano l’installazione di porte blindate o vetri antisfondamento e serramenti anti effrazioni, ma si parla di infissi esterni;
  • Acquisto materiale per la ristrutturazione. In questo caso potrebbero rientrare anche le porte visto che fanno parte del completamento del progetto.

 

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