Mondiali di Calcio Femminile: niente diretta

La Nazionale Femminile di calcio sta cercando di qualificarsi per il Campionato del Mondo di Francia 2019 ma nessuna rete nazionale trasmetterà le partita di questa sera: perché?

Forse perché il mondo del calcio è stato sempre di dominio maschile? Forse perché lo scotto della qualifica della nazionali maschile è ancora troppo forte? Oppure perché le atlete femminili non hanno gli stessi diritti di quelle maschili? Ebbene si, c’è una discriminazione di sesso ma va ben oltre alla semplici considerazioni che abbiamo fatto fino ad ora.

Ci sono quattro sport in cui solo gli uomini sono considerati professionisti, mentre le donne sono dilettanti: calcio, la A1 di pallacanestro, ciclismo su strada e golf. Questo succede perché nello sport le donne non hanno tutele: non potendo essere professionisti, non hanno un contratto quindi niente tutele previdenziali e altro. Ovviamente il punto più discutibile è la gravidanza. Anche se hai un contratto, è stagionale e la gravidanza potrebbe far saltare il contratto, quindi niente compenso. Indubbiamente diventa impossibile dal punto di vista delle squadre garantire le stesse tutele che una donna può avere in un ufficio, ma è pur vero che una ragazza che vuole emergere nello sport non ha nei suoi progetti a breve termine un figlio. Quindi cosa realmente frena lo sport femminile?

A frenare questa ascesa sono solo gli interessi economici: le televisioni non trasmettono le partite femminili perché c’è ancora poco seguito (secondo loro) quindi questo non gli garantirebbe il giro di soldi che c’è dietro una qualsivoglia partita di serie A. L’unico modo per gli atleti (anche maschili) dilettanti, di sfondare è entrare nei gruppi militari: basta pensare che abbiamo lo sport più “militarizzato” al mondo.

Comunque le cose, a breve, non cambieranno. Per quanti successi potrà riportare la squadra femminile di calcio, prima che possa “gareggiare” con quelle maschili a livello di sponsor, ci vorrà molto tempo. Per ora non ci resta che dire “Forza azzurre”!

 

 

 

 

 

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