Pare di sì (Riprendere la parola, nuove puntate)

21.05.10 @ 10:48 am — inserito in Politica italiana, Napoli, Nomi, Cittadinanza, Campania, Politici
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Per più di una settimana, il tema principale che ha occupato il dibattito cittadino è stata la scelta di Trombetti, l’ex-rettore della Federico II considerabile (a piacere) tecnico o politico (in senso lato) che, com’è noto, è andato a ricoprire il ruolo di assessore alla ricerca nella nuova giunta regionale di Caldoro.
Con il vostro permesso, però, continuerei a saltare a pié pari l’appassionante questione per passare direttamente agli sviluppi dell’altra questione di cui pure, ogni tanto, parecchio si dibatte. La potremmo definire: primarie (del centrosinistra) presto e ne parlavano anche Rossi-Doria e D’Angelo nel loro appello (vedi post sotto).

Oggi si può leggere infatti che il Pd accelera (o forse accelera il suo segretario regionale), magari a causa delle scosse che altri ambienti cittadini e soprattutto l’area Vendola e/o De Magistris cercano di imprimere al locale (?) centro-sinistra.  Dunque, se le voci fossero fondate, si potrebbe andare alle primarie entro ottobre, al più ai primi di novembre.

non chiederci la parola (Montale)

Allora (però) diventa ancora più sensato il contributo che Giovanni Laino provava a offrire sul punto qualche giorno fa. Nel senso che fissare qualche requisito relativo ai candidati (e ai programmi) diventa cruciale, se si vuole evitare che le primarie diventino un referendum tra Gesù e Barabba (con tutti i rischi di vittoria di Barabba che la storia indica).

Di questi requisiti, tuttavia, mi pare si discuta assai poco (o proprio per nulla)  mentre invece c’è già chi intravede nelle ultime mosse contrattual-televisive di Michele Santoro un preludio alla sua discesa in campo, forse non come possibile star-candidato ma in cabina di regia (del film vendoliano).
Peraltro, non si vede all’orizzonte nessunissimo tentativo, da parte del centrosinistra, di fare un bilancio vero del ciclo che si è chiuso (da questo punto di vista, l’intervento di Andrea Cozzolino, sempre qualche giorno fa, mi pareva significativo).

E’ presto, ovviamente (almeno nella logica e nella tempistica degli addetti ai lavori, ché per i comuni mortali è sempre troppo tardi), e dunque si può anche non prendere troppo sul serio tutto questo movimento, tuttavia io proprio non riesco a vedere spunti per una visione un po’ più ottimistica del nostro prossimo futuro.

Update.  Mi pare di capire che, invece, Nunzio e Roberto sono un po’ più ottimisti. Che dire? Speriamo che ci vedano meglio di me.

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ps.  Intanto, oggi pomeriggio, si potrebbe andare a Città della Scienza per vedere l’effetto che farà l’inconsueta coppia Vendola-De Magistris.  Poi, per il 25 maggio, a piazza Bellini, è previsto un nuovo incontro di ABC (l’assemblea beni comuni).

pps. Un po più in là, a Caserta, il neo-eletto presidente della provincia (a causa del quale le trattive pre-elettorali del centrodestra si erano considerevolmente prolungate) si è già dimesso. Non sono affatto convinta che sia davvero il segno che “il centrodestra è allo sfascio più totale” (come sostiene il segretario del Pd), però certo non è un bello spettacolo.

Credit.  Per l’immagine con i versi di Montale, grazie a questa associazione. La poesia intera sta da molte parti, compresa la hp dello stesso sito.

Napoli può riprendersi la parola?

14.05.10 @ 10:20 am — inserito in Politica italiana, Napoli, Cittadinanza, Campania, Politici, Letture
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Una storia scampiese. Mancata

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