Tanti, troppi, cafoni arricchiti
… e un uomo (libero)
Il dibattito sulla candidatura di Vincenzo De Luca a governatore della Campania oggi non offre grandi novità (come potrebbe, d’altra parte? Per riaprire le danze, o decidere infine di chiuderle, ci vuole il tempo che ci vuole).
Fra tante cose, più o meno simili a quello che si era già detto o capito ieri, ne segnalerei dunque soltanto due. Il commentato domenicale di Paolo Macry (e vale la pena di ascoltare anche la lunga intervista di Norberto, pre-colpo di scena delle primarie annullate) e la voce di dentro di Andrea Sarrubi che, senza fare troppi pettegolezzi, mi pare sintetizzi efficacemente lo stato dell’arte.
Poi — volendo approfondire la conoscenza del candidato — si può dare un’occhiata al discorso con cui De Luca stesso si è presentato al mondo (due parti: uno e due ma, se dovete scegliere, direi parte 2). E magari si può fare un passaggio pure sulla fierissima risposta di qualche tempo fa alle accuse che oggi vengono riproposte soprattutto da Idv.
Per quanto riguarda i vari pezzi di sinistra che al momento restano non disponibili a coalizzarsi intorno al nome di De Luca, infine, il problema come si sa — più dei processi — è quello degli atteggiamenti da sceriffo del nostro (riccamente documentati da altri video che si trovano su Youtube e per es. qui).
A questi aspetti, infatti, si è riferito Nichi Vendola, nelle battute finali della puntata odierna della mezz’ora di Lucia Annunziata (su cui già impazzano le polemiche e che vale la pena di guardare quando sarà possibile, se all’ora di pranzo avevate di meglio da fare).
Perché l’argomento sarà ancora al centro dei balletti dei prossimi giorni, e anche perché — di nuovo, con tutti i dubbi e i distinguo — a me oggi Vendola è sembrato una presenza interessante e innovativa.
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ps. Per chi ha un account su Facebook, segnalo che sono già attivi un gruppo di/per De Luca e uno contro il medesimo.
update sera.
1. Suggerirei di aggiungere alle cose da leggere l’interpretazione della vicenda proposta da Norberto. In breve, trattasi di guerra dei cacicchi, e oggi il cacicco di Salerno sembra più in salute di altri.
Ché a volte anche a quelli abili capita di incartarsi e inoltre, come faceva notare qualcuno discutendo la nota su FB, e parafrasando la massima attribuita a Nenni: a fare a gara tra cacicchi (puri) troverai sempre uno più cacicco (puro) … che ti epura.
2. In rete gira parecchio (la fonte sono i non-deluchiani di qui) un vecchio (26 gennaio 2009) articolo di Isaia Sales su de Luca. Quello di cui si discuteva in questo post, ricco di link, compreso quello all’articolo. Pertanto, ri-scavo il post dal cascione, per chi all’epoca non lo abbia letto (e perché a volte è interessante ri-legger/si).


