La protesta e la Politica
vari update in coda
Che siate più o meno movimentisti, mi pare innegabile che le piazze (strapiene) di questi giorni pongono insieme due temi, non troppo sovrapponibili.
Da un lato c’è un discorso di merito su scuola e università, che probabilmente è ciò che più interessa chi ha iniziato la protesta. Quei ragazzi e anche quei genitori tanto descritti in articoli, foto e video, che si sono mobilitati perché preoccupati per il futuro proprio, dei propri figli e della formazione nel nostro paese.
Dall’ altro lato c’è l’idea (avanzata dal Pd, soprattutto) che quelle piazze piene segnalino la fine della cosiddetta luna di miele fra il governo e gli elettori italiani (il che, per la verità, mi pare ancora tutto da dimostrare) e c’è il problema del ruolo e delle forme che, più in generale, può (deve) assumere l’opposizione (quella presente in parlamento, ma anche quella rimasta fuori dal parlamento).
I due temi a volte — troppo spesso a mio modesto avviso — sembrano sovrapporsi. Come potete leggere in questo articolo di Nadia Urbinati, dove si prova a ragionare sulla “legittimità” delle piazze, ma pure sulla necessità di leadership per una opposizione che davvero “(si) possa fare”. E come si può evincere dalle argomentazioni, molto diverse, della odierna intervista di D’Alema. Il quale continua a negare l’esistenza della (eterna) lotta interna fra lui stesso e Veltroni, ma non perde l’occasione per inserire tra le cose dette una frasetta dispregiativa (o due) sul ‘77 (questa volta il ‘68 non viene chiamato in causa), che si poteva tranquillamente risparmiare.
Buone letture e buona discussone, che io mi fermo qui e vado al mio consiglio di facoltà quasi in orario, a vedere (anche) se almeno a un po’ di colleghi sembrasse opportuno dire qualcosa sui provvedimenti emessi e/o attesi.
update 1 novembre
Mentre qui sotto, ieri, si è parlato piuttosto di altro, mi pare di vedere trattati da varie altre parti i temi che cercavo di proporre. Sul duello-non duello fra Veltroni e D’Alema si sofferma per esempio Piovono rane, (an)notando che intanto che i due duettano (lui dice duellano, ma io la metterei più sullo spettacolare), “il mondo va serenamente da un’altra parte”. Forse non tanto serenamente, ma insomma…
Poi ci sono, sempre per esempio, gli appunti di Malvino sull’assenza di opposizione (o presenza di una opposizione con cui Berlusconi può pulirsi le scarpe). Che mi sembrano molto condivisibili, solo che ho meno fiducia della sua verso la communio vivorum atque mortuorum evocata da Pannella, benché non macabra bensì “purissimamente ecclesiale”.
update 2 novembre
Per chi fosse interessato al congresso radicale, due articoli di oggi. Dai quali emerge che qualche problema, nella convivenza tra radicali e Pd, c’è.


