Tutto, qui, è strano
L’altra parte del fronte napoletano LGT (ma perchè non LGBT?): I Ken, Arcilesbica e Mit Napoli (non l’Arcigay, che ha già fatto la sua iniziativa, il 16, a piazza Bellini) ha promosso per oggi una manifestazione (nazionale) contro l’omofobia e la camorra. In orari compatibili con le partite, quasi certamente con la partecipazione di Vladimir Luxuria. Forse con la presenza del Sindaco.
Molte, in generale, le adesioni pervenute dagli amministratori, ma Carlo Cremona spera ancora di ottenere quelle del Prefetto, del Calcio Napoli e del Cardinale Sepe. E molte anche le obiezioni all’adesione del sindaco, da destra (come si legge sotto), ma pure da esponenti democratici come Mario Di Costanzo.
Non ho ben capito, all’epoca, le ragioni delle differenze tra le due manifestazioni e neppure le sfumature di posizione tra le associazioni citate (che però mi sembrano comunque un bel problema) e non entro neppure nella questione se Di Costanzo abbia più ragione di Pasquale Colella, pure democratico e cattolico, ma favorevole.
Invece, sono abbastanza certa che non avrei chiesto tutte quelle adesioni istituzionali. Perchè sarebbe bello che i movimenti (di ogni tipo), anche a Napoli, non avessero la mania di confondersi con la politica-politicante e con le istituzioni (cioè, fossero, appunto, movimenti, dotati di almeno un pochino di spirito di scissione anche quando dialoganti).
Però — per quel che ne so — soprattutto I Ken (e da tempo) tiene molto al rapporto con le istituzioni e soprattutto con il sindaco. Così, se Carlo (che conosco) — ma anche altri interessat* — ci leggessero, e volessero spiegare questa posizione, forse capiremmo qualcosa di quella che a me pare, ora, solo una stranezza o un prodotto delle perversioni della politica, e della società, napoletane.


