Insostituibile, e immutabile
Dal sondaggio pubblicato oggi da Repubblica (vedi sotto) apprendiamo con disperazione che i napoletani sono scontenti assai di come vivono, ma tuttavia la rivoterebbero. Lei, il sindaco Rosa Russo Iervolino. Che, sì è vero, sta lavorando peggio che nel primo mandato, con una squadra ancora peggio di lei, ma è seria e onesta. Dunque, ce la teniamo.
Lei, d’altra parte, effettivamente non cambia mai, e continua imperterrita a invitare chiunque esprima pensieri critici a farsi i fatti suoi.
Il sindaco Chiamparino sostiene che dalle sue parti lui stesso e la signora Bresso si sarebbero dimessi (se non altro perchè costretti dall’opinione pubblica che si sarebbe sollevata e avrebbe preteso spiegazioni)?
E lei replica (come Antonio Polito) ricordando che qui loro tengono i voti: «Chiamparino dice che io e Bassolino dovremmo dimetterci? Perché, piuttosto, non si è impegnato a fondo per far vincere il centrosinistra in Piemonte? Ci sarà un motivo se qui abbiamo tenuto e li hanno perso». Chiaro?
Allora, forse ha ragione quel lettore di Salerno del Cormez, il quale sospetta che il proverbiale pesce puzzi tutt’intero. Perchè non è tanto con l’esercizio dialettico che il centrosinistra convince gli elettori — scrive il sig. Vuolo (sempre qui sotto) — ma con la gestione della spesa pubblica. Ovvero, con il vecchio sistema democristiano, perfezionato e reso impermeabile alla democrazia.


