Una lettera di MRD
Cari amici/amiche di Decidiamo Insieme,
si va verso le ferie estive. Buone vacanze a tutti!
Con questa lettera voglio invitare tutti gli associati a ricordare che il rientro a settembre vedrà il nostro movimento ancor più impegnato sui temi della vita cittadina. Mentre continua la nostra azione di ricorso per l’esclusione dalle elezioni nella municipalità di Chiaia - S. Ferdinando - Posillipo, in raccordo con Rifondazione comunista, pure ingiustamente esclusa, ci stiamo concretamente organizzando per poter promuovere referendum nelle municipalità per i quali stiamo avviando le procedure di proposte che vanno consegnate entro la fine di agosto. Sui temi dei referendum ha già scritto Norberto, invito a leggere e a intervenire nel forum del sito.
Ma, più in generale, vogliamo ben costruire alcune serie campagne di cittadinanza attiva sui temi di maggiore sofferenza della città e sui quali si è avviato da tempo - sul sito, sui blog, nei comitati territoriali, in assemblea e in tanti incontri informali - il nostro dibattito interno e il confronto con altri soggetti.
Al contempo è importante dare nuova forma alla nostra associazione. E voglio ricordare a tutti/e che, nell’assemblea del giorno 11 luglio, abbiamo deciso di andare verso una fase di confronto programmatico, identitario e progettuale, con relativo cambio di statuto e elezione di un nuovo comitato di indirizzo a guida dell’associazione. Abbiamo deciso che tale fase userà la pausa estiva come occasione per riflettere, che si concentrerà nel mese di settembre per la elaborazione e produzione di documenti e proposte e che si concluderà entro il mese di ottobre con una conferenza di associazione. Nell’assemblea abbiamo, insieme, convenuto che questa fase costitutiva va fatta con grande democrazia interna ed esplicitando, dunque, le diverse posizioni e proposte che vivono in Decidiamo Insieme. Per questo avrà come base documenti scritti, che ognuno, a gruppi o singolarmente, potrà produrre entro il 2 ottobre e inviare al presidente perché vengano pubblicati intanto sul sito decidiamoinsieme, come base del dibattito interno.
Ricordo che è importante che ognuno esprima una idea esplicita di cosa intendiamo fare di Decidiamo Insieme e che, a tal fine, è utile seguire la griglia di riferimento per punti, pure approvata in assemblea, sui quali vogliamo misurarci nel rilanciare la nostra associazione e che qui riporto:
- Ragionamenti di sfondo: letture della situazione cittadina napoletana, anche entro la vicenda nazionale e comunque tali da motivare gli indirizzi e le scelte che si intendono proporre;
- Interpretazioni e proposte intorno ai temi della democrazia deliberativa e partecipativa, costitutivi di D. I.;
- Posizione sulla natura di Decidiamo Insieme;
- Ipotesi e proposte sullo statuto e i regolamenti di D.I., coerenti con la sua natura;
- Obiettivi prioritari proposti;
- Iniziative e campagne considerate prioritarie;
- Altre tematiche considerate di interesse, eventuali proposte sperimentali o esperienze attuate o pilota avanzate;
- Proposte sui modelli organizzativi da adottare per D.I. e relative scelte logistiche + individuazione di fonti e modalità di finanziamento;
- Proposte per “fare rete: adesione a e/o rapporti con associazioni e reti locali e/o non locali.
I fatti degli ultimi mesi e la situazione in città ci ricordano con forza che molte nostre analisi critiche erano più che fondate. E che il nostro programma, elaborato con un vero confronto democratico, esprime posizioni di metodo e di merito preziose davvero per promuovere sviluppo, vivibilità, emancipazione e partecipazione democratica a Napoli.
Ognuno può certamente partecipare alla politica nei partiti, nelle associazioni di categoria o tematiche, nei sindacati, nell’attivismo volontario nel sociale e nella cultura. Molti di noi già lo fanno. La scommessa è fare di Decidiamo Insieme un luogo, comune e aperto, di proposta e di promozione di campagne forti a favore di una vera svolta nella vita della città, un’occasione capace di favorire spazio pubblico in cui ognuno vive meglio, a partire da chi oggi è più escluso, e dove le decisioni possono essere condivise e accompagnate da metodo deliberativo diffuso. Ed è su come fare questo che siamo chiamati a un confronto che spero sarà ricco, capace di favorire reciproco ascolto e di fare emergere ogni diversa posizione e di suscitare dubbio, curiosità, voglia di impegno e spirito di amicizia.
A presto,
Marco R-D
Napoli, 31.07.2006


